GROTTAMMARE – *Ringrazio il consigliere comunale di Alleanza nazionale, Raffaele Rossi, che mi consente di tornare a parlare della realizzazione delle scogliere a protezione del tratto di spiaggia tra la concessione numero 35 e il circolo tennis. Come al solito, il consigliere Rossi parla senza sapere di cosa sta parlando.
Come abbiamo più volte raccontato a mezzo stampa, e non solo, dal 1999 è in corso, da parte del Ministero per le infrastrutture-settore Opere marittime, un intervento di difesa della costa del comune di Grottammare.
Tale intervento, come più volte enunciato, nonostante sia ancora in corso si è rivelato totalmente errato nella progettazione e nella realizzazione. Il comune di Grottammare e il suo Sindaco, quindi, si sono fatti carico di un’azione probabilmente unica in Italia: è stata emessa un’ordinanza al Ministero. Nella latitanza di quest’ultimo e del Prefetto di Ascoli Piceno (al quale è stata inviata sia copia dell’ordinanza che di tutte le altre lettere precedenti: esposti, denunce…), sempre il Comune e il suo Sindaco, scavalcando tutti gli enti (a tutt’oggi ancora latitanti), facendosi quindi carico di tutte le responsabilità conseguenti a tali azioni, sono riusciti a far eseguire i lavori di somma urgenza, grazie anche a un co-finanziamento della Regione Marche e a fondi propri dell’ente.
Aggiungo, inoltre, che l’iter complesso di questo risultato è stato pubblicizzato in ogni sua tappa e illustrato ampiamente con documenti alla mano. Le affermazioni del consigliere Rossi avrebbero potuto far sorridere e non trovare spazio da nessuna parte se qualcuno provasse ancora amore per la verità.
Informo il consigliere Rossi, perché indubbiamente non lo sa, che la difesa della costa era una competenza del Ministero per le infrastrutture e oggi è della regione Marche. Nessuna competenza e nessuna possiblità di intervento è stata mai demandata ai Comuni.
Giusto per precisare ancora su quanto diffuso a mezzo stampa, il comune di Cupra Marittima non ha dovuto fare altro, come Grottammare precedentemente, che attendere l’esecuzione delle opere da parte del Ministero, magari sollecitandole, come fa ogni buon sindaco che ha a cuore la sua città.
* Luigi Merli, sindaco di Grottammare

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