SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ieri mattina, in occasione della conferenza tenuta nella sala stampa ‘Sabatino D’Angelo’, presso lo stadio ‘Riviera delle Palme’, si è ufficialmente conclusa l’esperienza di Davide Ballardini sulla panchina rossoblù. Il sodalizio di Viale dello Sport, dopo le innumerevoli polemiche sollevate nei giorni passati, alla fine si è riconciliata con il tecnico romagnolo, il quale da par suo ha promesso alla stessa che qualunque squadra dovesse cercarlo, dovrà per forza di cose trattare con la Samb. Tutto è bene quel che finisce bene, insomma. Ora non rimane che attendere l’annuncio (non prima di un paio di settimane) dell’allenatore che lo sostituirà alla guida della Sambenedettese edizione 2005-2006.
Ma i tifosi, come hanno vissuto il congedo di mister Ballardini. Delusi? Arrabbiati? Oppure rassegnati, o addirittura riconoscenti per quanto fatto dal trainer ravennate nel corso del campionato da poco archiviato?
Siamo andati a chiederlo direttamente a loro. Abbiamo scelto quattro dei maggiori esponenti della tifoseria sambenedettese. Risultato: non c’è uniformità di giudizio, la gente è divisa tra ‘pro’ e ‘contro’ Ballardini, tra chi lo ripudia e chi invece lo ringrazia, tra chi lo applaudirebbe se mai dovesse fare ritorno nell’impianto marchigiano da avversario, e chi di contro lo fischierebbe senza pietà.
Livio Righetti, presidente del Centro Coordinamento Club, è al solito molto equilibrato nel dispensare il proprio parere in merito alla questione: “Ballardini ha dimostrato di essere un ottimo allenatore, dunque personalmente ci tenevo rimanesse con noi. Lascerà comunque un buon ricordo qui a San Benedetto, nel torneo appena trascorso ha compiuto un’autentica opera d’arte. La sua decisione? Molti di noi, parlo della tifoseria, se lo aspettava, nessuno può negarlo, spesso parlando con lui, in occasione dei vari incontri occorsi durante l’annata, ci aveva fatto capire che a fine anno non era sicuro di restare, che avrebbe dovuto valutare al meglio prima di decidere di rimanere in riva all’Adriatico. Non sono rimasto sorpreso quando ho letto sui giornali la notizia del suo addio – continua Righetti – è normale che dovesse badare a soluzioni più soddisfacenti, che dovesse pensare alla sua carriera. La nostra città non è a digiuno di calcio, per cui , nonostante un po’ di delusione e di malcontento, siamo perfettamente consapevoli che così va il calcio. Si tratta in ogni caso di una grossa perdita, speriamo la società si attrezzi per sostituirlo degnamente?.
A tal proposito il presidente del CCC ci rivela che a breve, a nome dell’intera tifoseria sambenedettese, lui ed alcuni altri esponenti della stessa, si sentiranno con la società per fissare un incontro: “Come consuetudine ormai da alcuni anni, tra qualche giorno parleremo con i dirigenti per venire informati sui programmi della Samb per la prossima stagione?.
Peppe Pallesca, storico esponente della curva Nord, è invece molto contrariato: “La riconoscenza nel mondo del calcio non esiste; Ballardini, se mai ce ne fosse bisogno, lo ha dimostrato. E’ venuto a San Benedetto che non era nessuno, a livello nazionale non credo che in molti lo conoscessero, adesso va via con un ‘nome’. Mi aspettavo restasse per dimostrare attaccamento e gratitudine alla società ed alla tifoseria. Non mi stupisco comunque – conclude Pallesca – quello del pallone è un mondo di mercenari, se ha deciso di andar via, faccia pure. Per la Samb è un vero peccato, è un buon allenatore e inoltre, senza lui toccherà cominciare tutto da capo, quando invece erano sufficienti pochi ritocchi per essere competitivi al massimo nel prossimo campionato?.
Giorgio Trionfi, leader dell’Onda d’Urto, si esprime in termini decisamente più soft: “Ballardini lascia un buon ricordo a prescindere da queste ultime vicende, da parte nostra non possiamo che ringraziarlo, dal nulla, con una squadra di ragazzini, è arrivato molto in alto. Personalmente credo che vada via perché i programmi della società per il prossimo anno non sono ancora del tutto chiari, magari non si vorrà spendere troppo e invece lui chiedeva maggiori garanzie in tal senso, sa che la piazza è esigente e senza determinate rassicurazioni ha preferito togliere il disturbo. E’ più che comprensibile la sua decisione. Semmai dispiace per le polemiche dei giorni passati, per il fatto che il diesse La Rosa andrà via come il mister, e soprattutto per il caso Covisoc. Non si può stare un’estate tranquilli – si rammarica l’ultras rivierasco – dobbiamo sempre preoccuparci per le vicende della nostra amata Samb?.
Infine abbiamo interpellato Antonio Merlini, del gruppo Energie Rossoblù, il quale si esprime sulla medesima falsariga di Pallesca: “E’ sempre il solito discorso, le bandiere nel calcio non esistono più. I Mazzone e i Rozzi (nonostante la rivalità) non ci sono più, quella era gente che non abbandonava la squadra per niente al mondo. Ballardini a livello puramente umano ci ha deluso, sono d’accordo con quanto hanno detto a caldo i nostri dirigenti: prima che venisse in rossoblù non era nessuno. Oggi esiste solo il dio denaro – rincara la dose Merlini – la riconoscenza e l’attaccamento alla causa possiamo anche dimenticarcele. Se tornasse al ‘Riviera’ da avversario? Nonostante tutto credo che, come si dice in gergo, non ha sputato sul piatto dove ha mangiato, in ogni caso penso che si beccherebbe qualche fischio. Venendo alla nostra Samb, il danno che subiamo è notevole, perdiamo in pratica un altro anno, dobbiamo ricominciare di nuovo da capo?.
Da ultimo interpelliamo il tifoso sambenedettese riguardo la prossima udienza della Commissione Disciplinare sulla vicenda Covisoc (il 22 giugno si terrà il processo, mentre il giorno seguente si esprimerà il Giudice di Lega): “Non credo possa esistere l’eventualità di una retrocessione – afferma Antonio Merlini – e nemmeno quella dei punti di penalizzazione, sarebbe scandaloso. Penso che al massimo la società incorrerà in una multa. Ce l’ho coi Gaucci, non lo nascondo, si sono comportati molto male, fermo restando che se la Samb si chiamasse Fiorentina o Napoli il tutto si risolverebbe con un nulla di fatto?.

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