SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Domenica 19 giugno, l’Anffas di Martinsicuro mette in scena il “Laccio d’amore?. Una mostra sulla tessitura tradizionale, due edizioni di una mostra sui vini e, ora, la rappresentazione di uno dei balli più noti e tradizionali del Marcuzzo. L’esistenza di un patrimonio condiviso di cultura e costumi tra Marche e Abruzzo viene nuovamente evidenziato dal Centro Commerciale PortoGrande dove, domenica 19 giugno dalle 18, in occasione dell’inizio dell’orario estivo con apertura fino alle 21,30, l’ANFFAS di Martinsicuro si esibirà nel ballo del “Laccio d’amore?.
Il “Laccio d’amore? può essere considerato un vero e proprio ballo propiziatorio che, durante i matrimoni, serviva per trarre auspici sull’andamento del menage tra i novelli sposi: dalla riuscita degli intrecci e dei disintrecci, infatti, si soleva dedurre il destino della coppia.
Nella versione attuale il Laccio d’amore, accompagnato dal suono del tipico organetto chiamato ddu bbotte , mette in scena tutta la vicenda amorosa dal primo incontro al matrimonio: c’è il ballo del primo incontro, il saltarello che rappresenta il momento del corteggiamento, lu trallallere (una specie di girotondo) che simboleggia il rifiuto della ragazza, la serenata del ragazzo e alla fine la polka che festeggia il fidanzamento.
Protagonisti del Laccio d’amore e di tutta una serie di concertini itineranti lungo la Galleria del PortoGrande saranno i ragazzi dell’ANFFAS di Martinsicuro.
La sede martinsicurese dell’ANFFAS si è costituita nel 1993 su iniziativa di alcuni genitori ed è diventata nel tempo un punto di riferimento per 150 famiglie che hanno problemi di disabilità in Val Vibrata, fornendo consulenza concreta anche al di fuori del comune rivierasco.
Dal 2000, infatti, in via Venezia a Martinsicuro è operativo il Centro Diurno Integrato “La rosa blu? , aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, telefono 0861/762087: l’attività dell’ANFFAS, però, non si ferma al coinvolgimento in sede.
L’associazione, forte di trenta volontari, cura anche servizi d’informazione e sostegno alle famiglie sul problema dell’handicap, di consulenza e difesa dei diritti dei disabili e di consulenza alle scuole su questi temi.

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