Cosa riserverà l’estate acquavivana ai turisti e gli stessi acquavivani?
In questi ultimi giorni stiamo definendo con esattezza il calendario degli eventi. Verranno confermati naturalmente gli appuntamenti abituali di Acquaviva, come il mercatino, le sagre, il raduno dell’Harley Davidson, Acquaviva nei fumetti, Sponsalia, ma contiamo anche di realizzare alcune novità che ufficializzeremo nei prossimi giorni. Quello che ci preme sottolineare, come Amministrazione Comunale, è che noi cerchiamo sempre di abbinare, agli eventi, un ritorno turistico-economico per la nostra città.
Può farci qualche esempio?
Lo scorso anno, attraverso il motoraduno delle Harley Davidson, abbiamo ospitato, tra Acquaviva e San Benedetto, settecento motociclisti, accompagnati da amici e familiari, ovvero almeno altre mille persone. In occasione di Acquaviva nei fumetti giungono ad Acquaviva quaranta stagisti, più le famiglie. Da tre anni ospitiamo un’estemporanea di pittura associata al premio Cupra, giunto alla 30° edizione, e diversi artisti che sono venuti ad Acquaviva la scorsa estate sono tornati anche durante l’inverno. Le spese turistiche sono quindi, spesso, legate ad una sorta di investimento per la città, almeno nella maggior parte dei casi.
La vostra amministrazione si è insediata da tre anni. Cosa è cambiato nell’ambito della programmazione e dell’accoglienza turistica?
Il primo anno abbiamo avuto modo di imparare il mestiere. Però i risultati si sono visti: lo scorso anno l’ex assessore al turismo della Regione, Lidio Rocchi, tenne una conferenza stampa nella nostra sala consiliare, e si complimentò con Acquaviva: durante l’agosto 2004, rispetto allo stesso mese del 2003, le presenze turistiche ad Acquaviva sono aumentate del 30%. Ma al di là dei dati, chi è in paese nota sicuramente un certo movimento turistico, come può essere confermato dal nostro ufficio IAT che rileva un notevole interesse dei turisti. Il punto è che il turismo di carattere culturale ed eno-gastronomico è in crescita, ed è in controtendenza rispetto all’andamento nazionale.
Acquaviva si fregia del riconoscimento del Touring Club Italiano relativo alla Bandiera Arancione. Ma è solo un marchio o garantisce effettivamente una valorizzazione del territorio?
Nel Piceno ci sono tre comuni che hanno la Bandiera Arancione, riservata alle piccole città con eccellenze nell’ambito del turismo, dell’ambiente e della qualità della vita: oltre Acquaviva Picena, anche Ripatransone e Monterubbiano. Sulla costa ci sono San Benedetto, Grottammare e Cupra Marittima, che hanno la Bandiera Blu. È una cosa rara in Italia, che viene portata ad esempio ovunque. E non si tratta soltanto di un marchio fine a se stesso: per ottenere la Bandiera Arancione viene verificato il rispetto di 135 parametri relative a cinque aree tematiche: questo garantisce non solo una ottima accoglienza turistica, ma anche una buona vivibilità per i residenti.
Come sono i rapporti tra i vari comuni della Riviera? Alcuni, come Cupra e Spinetoli, sono usciti dal Consorzio Turistico…
Ammetto, come vicepresidente del Consorzio, che ci sono stati dei problemi. Tuttavia si trattava di difficoltà economiche che con il nuovo bilancio sono state azzerate. Il Consorzio quindi può ripartire daccapo, ed è, secondo me, uno strumento essenziale per la programmazione turistica.
Abbiamo spesso sottolineato, negli anni scorsi, la difficoltà di coordinare la programmazione turistica tra i vari comuni della Riviera. Cosa ne pensa?
Sono d’accordo. Tuttavia plaudo all’iniziativa della Provincia che redigerà un calendario cumulativo, con gli appuntamenti più importanti: ad esempio, il Cavallo di Fuoco a Ripatransone, Acquaviva nei fumetti e Sponsalia ad Acquaviva, la sagra dei maccheroncini a Campofilone, la Quintana ad Ascoli, Cabaret Amore Mio! a Grottammare… Mi rendo comunque conto della difficoltà di coordinare del tutto gli appuntamenti estivi.

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