SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prima le bancarelle di Porto d’Ascoli, ora quelle del centro di S.Benedetto. Pietro D’Angelo, esponente dei Verdi, punta ancora una volta il dito contro la proliferazione delle bancarelle in città. Nel mirino dell’ex consigliere regionale finiscono ora i gazebo posizionati da alcuni esercizi commerciali lungo l’isola pedonale. “Raccogliamo il grido d’allarme lanciato da molti cittadini – afferma – D’Angelo – che chiedono più attenzione agli interessi generali piuttosto che a quelli particolari, per una migliore fruibilità del suolo pubblico, ormai invaso dalle più disparate attività commerciali”.
“Non è pensabile – prosegue l’esponente dei Verdi – che ogni negozio del centro cittadino ponga la sua bancarella nelle vie adiacenti alla propria attività commerciale rendendo difficoltosa anche la più normale delle passeggiate. Un’ipotesi del genere trasformerebbe le vie cittadine in un immenso mercato per tutti i giorni della settimana, anche di notte. Siamo a fianco di quei cittadini che invocano una giusta qualità della vita con scelte equilibrate che salvaguardino da un lato l’attività economica e dall’altro la fruibilità dei luoghi pubblici più belli ed ambiti”.
D’Angelo auspica un intervento risolutivo dell’Amministrazione Comunale: “Chiediamo di programmare occupazioni di suolo pubblico ai soli esercizi nell’isola pedonale del centro verificandone con attenzione le superfici occupate e trovare le giuste collocazioni per le bancarelle nelle altre vie. In ciò sempre guidati dal principio, già più volte enunciato, di prevalente interesse pubblico”.
I Verdi non dimenticano il nodo della collocazione delle bancarelle sul lungomare sud. D’Angelo boccia la proposta avanzata nei giorni scorsi dalla Margherita, che aveva ipotizzato lo spostamento di quelle posizionate presso la Rotonda di Porto d’Ascoli sulle piazzole di viale Rinascimento, e propone una soluzione alternativa: “Riteniamo percorribile l’esperienza fatta in passato con Via dei Marinai d’Italia collocando le bancarelle di Porto d’Ascoli in Via dei Mille .L’ attività economica turistica può convivere con i giusti interessi dell’anonimo cittadino. Occorre il giusto equilibrio dell’amministrazione. Il tempo ci dirà se prevarranno intelligenza e senso civico rispetto ad interessi di pochi e di parte?.

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