GROTTAMMARE – E’ stata salutata con un suono di tromba la posa del primo scoglio a difesa del tratto di spiaggia più danneggiato del litorale cittadino. La draga “Ammiraglia Adriatica? della ditta Rossi di Roma è arrivata intorno alle 11 davanti alla spiaggia tra lo chalet “Rita? e “da Mario?. Ad attenderla, a terra, il sindaco Luigi Merli per il quale la posa del primo masso rappresenta la chiusura di un ciclo di battaglie a colpi di diffide e ordinanze indirizzate ai vertici dirigenziali del Ministero per le infrastrutture.
Sulla battigia, anche il dirigente dell’area Urbanistica, ingegnere Marco Marcucci, redattore, insieme agli altri dirigenti dell’ufficio Tecnico, architetto Liliana Ruffini (Lavori Pubblici) e geometra Piergiorgio Butteri (Manutenzioni), del progetto esecutivo di rafforzamento delle scogliere nella zona centrale della spiaggia di Grottammare, oggetto di disastrose mareggiate ai danni di concessioni balneari e abitazioni private. In media, la spiaggia si è ridotta di non meno di 15 metri.
I lavori dureranno circa un mese, interesseranno 280 metri lineari di scogliere. Andranno a rafforzare, facendola riaffiorare, sia la parte di barriera inghiottita dal mare sia quella soffolta, ritenuta inefficace a smorzare la forza dei marosi. Il rifiorimento prevede l’innalzamento di quota da 60 centimetri a 1,20, portando le scogliere dai 30/40 cm attuali fino a 1,40 metri sopra il livello del mare, in alcuni tratti.
Il progetto, il cui appalto è stato eseguito con la procedura della somma urgenza, già invocata dal sindaco mediante ordinanza lo scorso 21 aprile, persegue il solo fine di porre un tampone all’emergenza creatasi in quella zona di litorale, rimandando la risoluzione finale del problema erosione ai lavori che il Genio Civile Opere Marittime di Ancona dovrà completare sul tratto di mare antistante la zona centro dell’abitato di Grottammare.

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