GROTTAMMARE – Cominceranno domani i lavori per il rafforzamento e l’innalzamento delle scogliere a protezione dell’arenile nel tratto di spiaggia che va dalla spiaggia libera a nord della concessione demaniale n° 35 fino all’abitazione della famiglia Ascani, nelle vicinanze della concessione n° 44. I lavori saranno possibili grazie ad un ordine di servizio emesso dal sindaco Luigi Merli, con il quale l’Amministrazione Comunale ha incaricato il dirigente dell’area assetto del territorio, Marco Marcucci, ad eseguire i lavori per proteggere le abitazioni interessate, nei mesi scorsi, dalle mareggiate. Con quest’atto Merli ha scavalcato le competenze del Ministero delle Infrastrutture, del Genio Civile e della Regione Marche.
I lavori saranno eseguiti dalla ditta Rossi di Roma, la stessa che ha appena terminato il rafforzamento delle scogliere di Cupra Marittima: verranno rafforzate le scogliere in superficie e, contemporaneamente, innalzate quelle che sono sommerse e che uniscono i vari tratti in emersione. Il termine dei lavori è previsto per la fine di luglio.
L’intervento va a sanare una perdurante situazione di difficoltà causata dalle ricorrenti mareggiate, che, specie il giorno 17 novembre 2004, sono state di tale portata da inondare letteralmente i primi piani delle abitazioni delle famiglie Ascani, Pennesi e Pegazzani. “C’era quasi da scappare?, spiega la signora Aurelia Lucadei Pennesi; da parte sua l’avvocato Alfredo Ascani fa presente che di fronte alle abitazioni risultano due concessioni demaniali ma, al momento, la sabbia è totalmente inesistente.
Tirano un sospiro di sollievo, dunque, i concessionari di spiaggia e i residenti della zona, che hanno visto, negli ultimi anni, degradare la loro sicurezza anche a causa di alcuni lavori di rafforzamento, eseguiti nella zona, non rispettando i criteri tecnici dovuti. Il sindaco Merli, infatti, ricorda come “il Ministero delle Infrastutture a partire dal 1998-99 ha iniziato ad eseguire delle opere di rafforzamento delle scogliere, eliminando alcuni ‘pennelli’, perpendicolari alla spiaggia, per riutilizzarli al rafforzamento delle scogliere parallele al litorale?.
Ad inizio 2004 i lavori ministeriali sono stati però bruscamente interrotti, e le mareggiate successive, se hanno parzialmente risparmiato i tratti di spiaggia più a sud e più a nord di Grottammare, protetti da scogliere frangiflutto, hanno aggravato la situazione nella parte centrale del lungomare. Ne è quindi sorta una disputa tra l’Amministrazione Comunale e il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Marche e il Genio Civile. Merli ha inviato diverse lettere agli organi preposti alla protezione degli arenili, compresa l’ultima ordinanza dello scorso 21 aprile con cui ha intimato al Genio Civile “l’immediata esecuzione dei lavori di rafforzamento delle scogliere? (ordinanza resa possibile da una legge del 1907, in quanto i pericoli non erano soltanto per le strutture balneari ma anche per alcune abitazioni). L’ordinanza è stata inviata anche alla Prefettura di Ascoli Piceno.
Le lettere di Merli non hanno trovato attuazione, e così il primo cittadino è ricorso allo stratagemma dell’ordine di servizio indirizzato a Mario Marcucci (anche se c’è sempre da temere un colpo di coda della burocrazia ministeriale e regionale che possa frenare i lavori commissionati dal comune di Grottammare).
Per l’esecuzione dei lavori di protezione dell’arenile l’impegno di spesa prevede un esborso di 100 mila euro da parte del Comune di Grottammare, 120 mila euro già impegnate dalla Regione, oltre altri 60 mila euro che dovrebbero essere garantiti sempre dalla Regione. Ma intanto resterebbero bloccare circa 500 mila euro nei fondi ministeriali…

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