SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopodomani alle 12 Davide Ballardini, presso la sala stampa del ‘Riviera delle Palme’ intitolata a Sabatino D’Angelo, dirà addio – un addio rivelatosi alquanto amaro; la scelta del tecnico romagnolo non è andata giù all’entourage rivierasco – al sodalizio di Viale dello Sport. Pare diretto verso lidi migliori. Più salubre l’aria della massima serie (i più giurano che è si accaserà in Sardegna, sponda Cagliari).
Per il club marchigiano si chiude definitivamente un pezzo importante della storia della neonata Samb targata Umberto Mastellarini e Vincenzo D’Ippolito: al primo colpo una squadra messa in piedi 48 ore, impresa che sa letteralmente di miracoloso, ha ‘rischiato’ di centrare il grande salto, quel balzo in avanti che la nuova proprietà ha pianificato in tre anni. Meriti da attribuire anche al ‘mago’ di Ravenna, all’esordio nel ruolo di allenatore in prima.
Il secondo appuntamento del giugno di ‘fuoco’ in riva all’Adriatico è fissato per mercoledì 22 giugno, quando a Firenze la Commissione Disciplinare si pronunzierà sull’omissione del rapporto ricavi indebitamento relativo al prospetto RI presentato dalla famiglia Gaucci nell’aprile del 2004, prima del passaggio di consegne.
Dopo il 22 si potrà allora pensare ai nodi da sciogliere: nuova conduzione tecnica, risoluzione delle comproprietà, iscrizione al prossimo campionato (occorrono 100mila euro), costituzione della rosa della Samb 2005-‘06. Un carnet decisamente pieno per D’Ippolito & c.
Ma in riviera si continua a rimuginare sulla decisione di Ballardini di lasciare.
“So bene – dice Gabriele Mastellarini, figlio del presidente rossoblù, nonché responsabile marketing e comunicazione della Samb – che in città si discuterà ancora parecchio dell’addio di Ballardini. Noi per primi ci siamo rimasti male, era un uomo di fiducia, ci aspettavamo quanto meno che intendesse rispettare il contratto e portare a conclusione il progetto biennale stabilito a suo tempo. Tra l’altro, come ricorderanno tutti, per farlo arrivare in rossoblù abbiamo anche dovuto prelevare cinque giovani dal Parma. Ora chiaramente rescinderemo il contratto e il mister dovrà pagare le eventuali penali?.
Mastellarini junior non pare serbargli rancore (“Era e resta un amico?) anche se non rinuncia a togliersi i classici sassolini dalla scarpa: “Se non sbaglio fino allo scorso agosto non era nessuno, se adesso è Davide Ballardini il merito sarà pure nostro che gli abbiamo messo a disposizione una ‘Ferrari’. In ogni caso – sentenzia – morto un Papa se ne fa un altro. A dirla tutta sarei rimasto più male e mi sarei preoccupato maggiormente se fosse andato via D’Ippolito. Certo è che da tifoso gli avrei consigliato di restare, sia per consolidare il rapporto con l’ambiente, sia, soprattutto, per confermare le sue doti?.
Nella città delle palme intanto impazza il ‘toto-allenatore’: Ortega, Guerini, Gentilini, Giorgini, Allegri, Domenicali, Cappellacci, Sarri, Sonzogni. Lista infinita. Difficile da delineare l’identikit del futuro condottiero rossoblù? “Sarà – assicura il responsabile marketing e comunicazione della Samb Calcio – un emergente, una persona degna di sostituire Ballardini. Italiano o straniero? Vedremo. Adesso è inutile stare a far nomi, è un problema al quale non stiamo pensando, le nostre attenzioni sono rivolte ad altro: la salvaguardia del bilancio societario viene prima di ogni cosa. La prossima stagione dovremo presentarci ai nastri di partenza nelle migliori condizioni possibili?. Tradotto: investimenti oculati. Niente follie insomma. Ma prima…
“Prima – continua Gabriele Mastellarini – attendiamo l’udienza della Commissione Disciplinare. Una vicenda molto fastidiosa, mio padre ci è rimasto davvero male, è molto rammaricato per il danno d’immagine che ha inevitabilmente causato. Fa da quarant’anni l’imprenditore a certi livelli e la sua condotta è sempre stata assai corretta, mai una multa, un uomo al di sopra di ogni sospetto che non lascia nulla al caso?.
La vicenda però potrebbe rivelarsi un nulla di fatto. L’ipotesi retrocessione è considerata piuttosto remota, al limite ci si attende una sanzione economica. “Siamo ottimisti – Mastellarini junior si unisce al coro ripetuto in questi giorni dai dirigenti rossoblù – mi auguro si tratti della classica bolla di sapone; il nostro bilancio è sano, i debiti delle passate gestioni sono stati ripianati e per quel che concerne la Covisoc, quest’ultima ha le sue responsabilità per non aver comunicato l’omissione in tempo utile. Inoltre il prospetto RI, ci tengo a sottolinearlo visto che di diritto ho sufficienti conoscenze, è un documento riepilogativo, non ha alcuna valenza giuridica?.
“Se non bastasse – aggiunge con tono determinato – stavo giusto prendendo visione delle passate decisioni della Commissione Disciplinare e mi sono accorto che lo scorso maggio la Nocerina è stata multata di 10.000 euro per non aver presentato affatto il prospetto RI. Noi, in teoria, dovremo cavarcela persino con una multa più bassa?.
Mastellarini figlio si riferisce alla decisione adottata lo scorso 25 maggio in merito al deferimento della Procura Federale della Nocerina e dell’amministratore unico della stessa Francesco D’Angelo, “per non aver provveduto ad inviare il prospetto RI con l’indicazione del rapporto ricavi/indebitamento calcolato alla data del 30/9/2004?, come si legge nel verbale che illustra le motivazioni della decisione presa dalla CD. Morale della favola: la società rossonera è stata multata di 10.000 euro e lo stesso D’Angelo ammonito.
Possibile intraprendere un legame con il caso della Samb? Chissà. I campani, i quali, ricordiamolo, militano nel girone C di quarta serie, hanno adempiuto tardivamente all’invio del prospetto RI, mentre i marchigiani lo hanno spedito in tempo omettendo però il rapporto ricavi/debiti. Dettagli?
Ci limitiamo a passare la ‘palla’ al commercialista di fiducia della famiglia Mastellarini, il dottor Marco Fraticelli.

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