SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La legge 40 sulla procreazione assistia è passata indenne alla prova del referendum. Le urne, disertate in massa dagli italiani e dai sambenedettesi, hanno sancito la sonora sconfitta dei sostenitori del Sì. Tra questi, Settimio Capriotti, capogruppo consiliare di Rifondazione Comunista, che, tuttavia, non si dà per vinto: “Al di là del risultato, si dovrà comunque tornare sulla legge 40 per cambiarla. L’esito delle urne ha sancito il trionfo del partito dell’astensionismo, una vittoria che Capriotti non ha affatto gradito: “E’ stato diseducativo spingere i cittadini a non votare. Ho notato in questi due giorni che molti adulti e persone anziani hanno votato mentre lo scellerato messaggio degli astensionisti è stato recepito dai giovani. Questo è un autentico danno per la democrazia”.
Capriotti è convinto che ci sia qualcosa da rivedere nell’istituto del referendum: “Auspico che politicamente venga innalzato il numero di firme necessario per proporre i referendum. Ciò eviterebbe l’inflazione di questo strumento di democrazia diretta e consentirebbe di togliere il quorum”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 442 volte, 1 oggi)