GROTTAMMARE – Pericle Fazzini torna a sorprendere ed inorgoglire i suoi concittadini grottammaresi con una mostra che racconta gli aspetti più terreni e forse privati della sua esistenza.
Il 25 giugno, alle 18, presso il recentemente ristrutturato Museo Torrione della Battaglia di Grottammare, verrà presentata “La linea del corpo?, esposizione di sculture, disegni ed opere di grafica che hanno come filo conduttore il tema del nudo e della figura umana, maschile e femminile. Si tratta soprattutto di opere nate dal sodalizio tra Fazzini e Lisa Schneier, dopo la metà degli anni Cinquanta.
L‘acquisto dell’intera collezione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno regala al pubblico la possibilità di ammirare circa duecentotrenta opere, nelle quali si raccontano le migliori qualità di Fazzini, quali la sua originalità, la sicurezza e libertà nel trattare la materia. Oltre ad un consistente numero di incisioni, la raccolta è completata da alcuni oggetti cari all’artista, tra cui la sedia in polistirolo realizzata da Fazzini per permettere a Papa Paolo VI di assistere alla nascita della Resurrezione, durante la lavorazione nella chiesa di San Lorenzino.
“La linea del corpo? si colloca come terzo di una serie di appuntamenti dedicati all’artista Grottammarese, preceduto dalle mostre “Il luogo dei Natali? e “Verso la Resurrezione?.
Il valore delle esposizioni è ben dimostrato dal fatto che la nota Casa Editrice “Schirà” pubblicherà tre Cataloghi che raccontano le mostre grottammaresi di Fazzini, un trittico di esposizioni a cui ha lavorato alacremente il professor Valerio Rivosecchi. Rivosecchi ha sottolineato il valore di opere che vantano, oltre all’essere edite dalla Schirà, l’onore di essere state richieste dal Museo Boncompagni, galleria nazionale di arte moderna.
Concreto e propositivo l’intevento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Grottammare Enrico Piergallini: “Dopo questi tre importanti eventi ritengo che ci si debba muovere in una duplice direzione: da un lato è opportuno riassumere nel prossimo allestimento le mostre di Fazzini – offrendo l’importante supporto di una guida che spieghi il percorso dell’artista -dall’altro occorre guardare ai giovani ed alla loro risposta su quanto i grandi del passato hanno seminato?.
“Un altro obiettivo da porsi e che la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno sta perseguendo – sottolinea Gino Troli riguarda la possibilità di mostrare le opere marchigiane in Europa, valorizzando così l’arte ed i territori della regione?.
Orgogliosa e doverosa la risposta del Sindaco di Grottammare Luigi Merli, il quale considera l’importante valore turistico del progetto “Grottammare città di Pericle Fazzini?, all’interno del quale si collocano le suddette esposizioni. Un progetto che a Merli piace considerare ‘sperimentale’, in quanto vede la sinergica collaborazione del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, oltre che dei validissimi collaboratori, che lavorano con grandi passione e gratificazioni economiche praticamente inesistenti.

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