SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Davide Ballardini, tecnico ravennate, artefice, in coproduzione coi ‘ragazzini terribili’, nonché con l’avvocato Vincenzo D’Ippolito, del ‘miracolo Samb’ (quarto posto e una più che dignitosa partecipazione nella semifinale play off al cospetto del Napoli) saluta la riviera. Per accasarsi dove? Non ci è dato sapere. La notizia non ha ancora i caratteri dell’ufficialità – giovedì prossimo è attesa la conferenza stampa in occasione della quale l’allenatore romagnolo comunicherà alla stampa quanto anticipato ai dirigenti rossoblù venerdì sera, nella festa di fine stagione organizzata a casa di D’Ippolito, alla quale erano presenti staff tecnico e dirigenziale al completo – ma ormai non esistono più dubbi in proposito.
Il diretto interessato continua a non volersi sbottonare più di tanto: “Non parlo, sono d’accordo con la società che prima di giovedì non posso rilasciare dichiarazioni in merito. Tra qualche giorno saprete tutto, nel frattempo mi risentirò con i dirigenti. Se ho già preso una decisione? Ripeto, parlerò giovedì, posso solo giurare che quest’ultima non dipende né dai programmi futuri della Samb, nel senso che sarei disposto a lottare per qualsiasi obiettivo, né tanto meno dalla vicenda Covisoc (le irregolarità commesse nella documentazione relativa all’iscrizione al campionato appena concluso, ndr). Ho piena fiducia nella società – conclude Ballardini – sono convinto che non ha colpe; la qualità dei dirigenti, soprattutto come persone, è al di sopra di ogni sospetto?.
L’avvocato Vincenzo D’Ippolito viene però meno alla promessa verbalmente stipulata con il tecnico di Ravenna. “La forte delusione che provo – dichiara – mi spinge a dire la verità: Ballardini ha già deciso, se ne va. Ce lo ha comunicato venerdì sera, riferendoci che non se la sente di continuare l’esperienza in rossoblù. Siamo tutti molto amareggiati, compreso il presidente Mastellarini. Dove andrà? Lui ha giurato che non c’è nessuna squadra che lo ha contattato e questo ci amareggia ancora di più: avevo già detto pubblicamente che se avesse avuto una chance in categorie superiori non gli avremo tarpato le ali, ma se non ha un’alternativa non vedo perché non dovrebbe rispettare l’altro anno di contratto che ha con la nostra società?.
D’Ippolito parla con il consueto slang compassato, pur senza celare tutta la propria rabbia per l’inopinato addio di mister Ballardini: “Non ce l’aspettavamo, eravamo pronti a costruire la squadra che avrebbe affrontato il prossimo torneo di C1, visto che siamo molto ottimisti per come si concluderà la vicenda che ha portato al deferimento alla Commissione Disciplinare. Sono deluso soprattutto per l’ ‘uomo Ballardini’, lo conosco da dieci anni e non potevo immaginare un simile comportamento. E’ praticamente ‘nato’ con noi – rincara la dose l’avvocato – siamo stati la prima società professionistica a dargli fiducia, rischiando tanto. Sono convinto che se una persona ‘sposa’ una società, deve poi continuare con quella, nel bene e nel male. Pensavamo di continuare con lui, non sarà così; la vita talvolta riserva grosse sorprese. Da parte nostra adesso ci aspettiamo le sue dimissioni, visto che ha un altro anno di contratto, poi sarà il Consiglio d’Amministrazione a valutare se accettarle o meno. E’ naturale però che non c’è la volontà di trattenere un allenatore che non vuole più restare con noi ?, conclude con un filo di acredine.
Adesso per la Samb, ci sarà da riprogrammare una nuova stagione, partendo sin dalla panchina. I primi papabili? “E’ ancora presto per fare qualche nome – assicura D’Ippolito – non eravamo preparati a questa eventualità. Dobbiamo prima attendere la decisione della Commissione Disciplinare (il prossimo 22 giugno, ndr), poi potremo eventualmente pensare al nuovo allenatore?.

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