SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Circolava con l’assicurazione scaduta già da alcune settimane G. P., la sambenedettese di 39 anni, già nota per reati legati alla prostituzione, accusata di omicidio colposo per aver investito con l’auto e ucciso la piccola Lucrezia D. C., tre anni non ancora compiuti, a San Benedetto. La donna avrebbe l’auto in uso, perché di fatto il mezzo sarebbe intestato a un cittadino extracomunitario. Si profilano così, ora, seri problemi per il risarcimento danni. L’incidente era avvenuto all’ uscita da un ristorante, proprio sotto gli occhi del padre della bimba, dal quale la figlioletta si era improvvisamente allontanata per attraversare la strada.
La donna, nuovamente ascoltata dai carabinieri, ha ripetuto di non essersi accorta di nulla. Solo qualche istante dopo il violento impatto, alla vista di alcune persone che correvano dietro alla sua auto, la 39enne di S.Benedetto sarebbe scesa, fuggendo a piedi, in preda al panico. Resta ancora al vaglio degli investigatori l’ipotesi di reato di omissione di soccorso.

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