*Cari concittadini, la campagna referendaria che volge al termine è stata caratterizzata da toni talvolta aspri ed accesi da parte di entrambi gli schieramenti. I quattro quesiti sono stati oggetto di accese discussioni ma anche di pochi approfondimenti scientifici, potete trovare sul sito http://www.comitatoreferendum.it. La posizione di Rifondazione Comunista è chiara e nota a tutti: vi invitiamo a recarvi alle urne per esprimere il vostro SI a quattro quesiti che rivestono una importanza fondamentale nella vita di ciascuno di noi.
A tal proposito ricordiamo che questi referendum sono parzialmente abrogativi. Il SI comporterebbe l’abrogazione del singolo articolo di legge o di un singolo passo, non dell’intera legge. Chi tenta di convincervi che votare SI equivale al ritorno ad una situazione senza regole, semplicementemente, e potete verificarlo presso qualunque fonte d’informazione istituzionale o indipendente.
Questi referendum, in caso di vittoria del SI, daranno più possibilità a tutti. Più possibilità di guarigione a chi soffre per malattie gravi come Alzheimer, Parkinson, diabete. Più possibilità per genitori con problemi di fertilità di avere dei figli, meno rischi per le donne che si sottopongono alla fecondazione assistita. Più possibilità per i nascituri di non ereditare malattie. Più possibilità di lavoro per i ricercatori italiani.
Non lasciamo che convinzioni religiose, politiche, etiche, limitino la libertà nostra e di chi ci è vicino. Non decidiamo in nome dell’obbedienza a gerarchie di qualunque genere. Partecipiamo in massa ad un appuntamento importante, per affermare i diritti delle persone e la laicità dello stato.
Rifondazione chiede una legge giusta, applicabile, non penalizzante. Una legge non liberticida in un campo dove la libertà di coscienza è tutto, e lo Stato italiano ha il dovere di garantirla. Una legge a-confessionale e guidata da solidi ideali etici, per una ricerca moderna e una maternità sana e consapevole.
Contro le nostre argomentazioni, cosa si è levato? Non un no fondato su motivazioni ragionevoli, ma una campagnairresponsabileper l’astensione, un invito al disinteresse, slogan fasulli. “La vita non si vota”: ma come? Questi signori ricordano che “la vita non può essere messa ai voti” solo quando loro hanno già votato questa legge? Solo noi cittadini non abbiamo il diritto di votare su questo argomento?
Vi chiedono di accettare questa legge come un dogma perché vi ritengono incapaci di scegliere. Dimostrate loro che sbagliano.
*Circolo Rifondazione Comunista S.Benedetto

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