SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il nostro comportamento è lineare, non capisco le polemiche”. L’assessore Marco Lorenzetti risponde in tono pacato ma fermo alle proteste dei concessionari di spiaggia per le multe inflitte per il mancato rispetto degli orari di chiusura.
“L’Amministrazione – spiega l’esponente della Giunta – non è assolutamente contro l’attività d’intrattenimento musicale negli chalet. L’ordinanza sui rumori è nata da un’ampia concertazione. In questi ultimi mesi abbiamo incontrato diverse volte gli operatori turistici, gli stessi che oggi polemizzano con l’Amministrazione. L’ultima riunione risale al 22 marzo scorso: erano presenti i tecnici dell’Arpam, il presidente del Consorzio turistico e dell’Assoalbergatori, i rappresentanti del comitato anti-rumore, ed esponenti della Confcommecio e della Confesercenti”
A conferma del proprio parere, l’assessore cita la diffida inoltrata lo scorso 26 aprile da alcuni quartieri (Europa, Marina di Sotto, Mare-Sentina, S.Antonio, Albula Centro, Ragnola) e dall’Assoalbergatori alla Giunta, in cui si chiede non concedere deroghe e di effettuare controlli più efficaci sulle emissioni sonore.
“Esiste anche una normativa regionale – aggiunge Lorenzetti – che disciplina le deroghe ai valori limite fissati dalla legge 447/95. Con l’ordinanza emanata dal sindaco siamo andati già oltre questi limiti”.
In merito alle deroghe agli orari previsti, l’assessore rivela che ad oggi sono cinque i concessionari di spiaggia che hanno richiesto le deroghe. “Le deroghe non si potranno mai ottenere se le strutture non si doteranno di impianti adeguati. Ad ogni modo, la competenza sugli orari spetta al sindaco”.

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