CENTOBUCHI di MONTEPRANDONE – Lunedì 6 giugno si è svolto, presso la Sala Convegni, il primo Consiglio Comunale a Centobuchi dell’Amministrazione Menzietti che ha visto la partecipazione di un discreto numero di cittadini richiamati dall’interesse per alcuni punti all’ordine del giorno.
Il primo punto ha visto l’approvazione a maggioranza del piano attuativo riguardanti i lotti destinati ad evoluzione del tessuto produttivo artigianale nella zona di via Scopa e via Molino.
Giuseppina Massi del “Polo per Monteprandone? ha fatto notare la lacunosità della documentazione e di conseguenza ha lamentato l’impossibilità del suo gruppo consigliare a partecipare alla discussione non avendo un consigliere che sia membro della commissione edilizia.
Il consigliere Luigino Calvaresi, della lista “Città per lo Sviluppo Futuro?, ha chiesto che venga meglio specificato il punto in cui si dice che vi è la possibilità di accorpamento dei lotti in quanto se ne potrebbe creare uno di grandi dimensioni uscendo così dalla logica artigianale.
Il successivo punto portava all’esame l’adozione del Piano Particolareggiato di Recupero del patrimonio edilizio della zona riguardante via Molino e via I Maggio. A tal proposito il consigliere Calvaresi ha abbandonato l’assemblea essendo in conflitto di interessi. L’assessore Bordoni ha esposta una planimetria con tutti i dettagli del piano di recupero. Tale operazione ridurrà sensibilmente il traffico pesante sulla Statale Salaria oltre a sviluppare un’area a bassa densità di popolazione.
Il quarto punto dell’ordine del giorno vedeva la sostituzione del consigliere Corradetti che ha rassegnato le proprie dimissioni da membro della Commissione Edilizia. L’opposizione e nello specifico il consigliere Massi auspicava la cessione di tale posto ad un membro del suo gruppo. La maggioranza invece ha indicato il nome di Sergio Loggi che è stato votato con 14 voti a favore e 7 schede bianche.
Il penultimo punto ha interessato due aree della zona industriale di Centobuchi fino ad ora di competenza del Nucleo di Industrializzazione delle Valli del Tronto, dell’Aso e del Tesino e cioè la prima compresa nel quadrilatero formato dalla ferrovia Ascoli–Porto d’Ascoli, via I Maggio, superstrada Ascoli–Mare e via dell’Industria e l’altra sempre dalla ferrovia Ascoli–Porto d’Ascoli e via XXIV Maggio. Tali aree andrebbero recuperate sul piano urbanistico mediante una variazione del Piano Regolatore Generale. In base all’accordo di programma con la Piceno ConsInd le due aree dovrebbero tornare di competenza del Comune di Monteprandone; quindi l’Assemblea all’unanimità ha incaricato il Sindaco per formalizzare tale richiesta al Nucleo di Industrializzazione.
Infine è stato approvato un Regolamento che disciplini l’installazione e l’esercizio di stazioni base per telefonia mobile e la minimizzazione dell’esposizione ai campi magnetici. Il documento è stato approvato all’unanimità ed è divenuto quindi immediatamente esecutivo in quanto è stato abrogato il comma che prevede la sua affissione all’Albo Pretorio Comunale per 30 giorni. Un’indicazione forte che và nell’interesse della salvaguardia della salute dei cittadini di Monteprandone.

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