Ma perché l’ Ascoli nello scorso mercato di riparazione di gennaio ha ceduto Marco Capparella al Napoli, per di più in cambio di quel Toledo che è stato messo fuori rosa da Giampaolo per scarso rendimento? Il trentenne attaccante ex-Sora ed Avellino, che fra l’ altro lo scorso anno Gaucci voleva portare a S.Benedetto (perlomeno a parole), è stato l’ assoluto protagonista di questi play-off vestendo i panni del “killer? proprio come due anni fa lo fu Andrea Cecchini con la maglia del Pescara, con l’unica differenza che quest’anno Capparella li ha “spalmati? nei due incontri, mentre l’attaccante biancazzurro realizzò una doppietta nel ritorno. Fra l’altro singolare la coincidenza in cui la Samb è stata praticamente estromessa dai play-off: il 10’ del primo tempo della partita di ritorno! Ma il Napoli in realtà il doppio scontro l’ha vinto nel secondo tempo al “Riviera? non tanto grazie al pareggio al 92’, quanto per la capacità di Reja di rendersi conto dell’assoluta inconsistenza di tre giocatori (Abate, Calajò e Consonni) che sono stati immediatamente epurati nel match di ritorno. Il quarto, Giubilato, è sceso oggi in campo solo perché Ignoffo è stato squalificato e Scarlato è infortunato, altrimenti anche lui si sarebbe gentilmente accomodato in panchina. Nervosissimo come all’andata il mediano Montervino, l’ unoco sopravvissuto del “vero? Napoli, che ad Ancona chiamavano “sindaco?, ma al quale, visto il carattere, sconsigliamo vivamente di dedicarsi all’attività politica. Dato onore alla squadra rossoblu’che ha fatto letteralmente sognare un’ intera città (e non solo) e che si è conquistata tante simpatie per avere avuto il coraggio di imitare Topolino nell’ affrontare una “montagna mediatica?, un piccolo neo lo possiamo riscontrare nello score delle cosiddette seconde punte, impiegate solo in caso di estrema necessità da Ballardini visto il modulo che prevedeva il solo Martini in avanti: Gutierrez zero gol, Alberti zero gol, Da Silva un gol, Favaro una rete, De Lucia un paio di lampi all’esordio contro il Padova e poi basta. Infine un cenno all’“ambiente?: oggi il San Paolo presentava larghi vuoti in quanto non c è stato il tutto esaurito: lo stupore (?) dei mass media per i 70.000 spettatori (cifra record per la serie C1 ma ciò non significa che necessariamente la squadra locale “debba? essere promossa), non ha tenuto conto che tale cifra rappresenta “solo? il 7% della popolazione partenopea. Che dire allora dei 10.000 spettatori di fede rossoblu’, ovvero il 22% della popolazione, i quali domenica scorsa affollavano il “Riviera? ? E dei 1700 di oggi? Signori, la matematica non è un opinione ! Questo non è un record per la C1 ma di tutte le categorie dalla serie A alla Terza categoria! Il “San Paolo? ha comunque rappresentato un’arma in piu’ per i giocatori del Napoli: pensate solo a che ora sarebbero usciti stanotte i biancazzurri se fossero stati eliminati dalla “piccola? Sambenedettese! Si chiudono amaramente le trasferte della Samb in terra campana: quattro partite, quattro sconfitte, tre gol fatti e otto subiti.
Avvertimento per l’anno prossimo: la Salernitana è in lotta per evitare la retrocessione dalla B, la Cavese disputerà la finale per accedere in C1…

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