GROTTAMMARE – Un referendum per decidere se dare o meno il diritto di voto agli extracomunitari residenti a Grottammare. Questa è la proposta dell’opposizione dopo che mercoledì scorso il consiglio comunale ha avviato l’iter di modifica dello statuto comunale, riprendendo una proposta dell’Anci nazionale.
Per la verità, se sul merito (ovvero il voto attivo e passivo agli extracomunitari) i consiglieri della Casa delle Libertà non si oppongono in maniera netta, dura è invece la contestazione del metodo attuato dalla Giunta Merli.
“Questa mozione cambia lo statuto comunale in modo secondo noi illegale e anticostituzionale – ha affermato Raffaele Rossi di Alleanza Nazionale durante la conferenza stampa tenuta presso lo chalet Rita – Sul voto amministrativo agl extracomunitari se ne discute da anni. Io sono favorevole a snellire l’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana agli stranieri (attualmente occorrono otto anni per avere la cittadinanza italiana, ndr), ma noto come il metodo adoperato dalla Giunta Merli sia contrario allo spirito della democrazia partecipativa tanto caro al Sindaco. Si va nei quartieri a parlare di aiuole e asfalto, poi non si discute su un argomento così importante?.
Maria Grazia Concetti del gruppo “Il governo dei cittadini? ha espresso la sua convinzione che quanto attuato dal consiglio comunale sia “illegale: lo stesso Merli ha parlato di atto extra-ordem?. Il punto, ha ribadito la Concetti, “è che loro sono convinti della forzatura e vogliono, in questo modo, mettere il Parlamento di fronte ad una situazione di fatto già deviata. Assegnare il diritto di voto attivo e passivo anche agli stranieri sarebbe infatti “in contraddizione con gli articoli 48, 114 e 117 della Costituzione, che assegna la sovranità popolare ai cittadini. È dunque improponibile un cambiamento della Costituzione da parte di un comune.? Passaggio peraltro già avvenuto in Italia nella sola città di Genova, con tanto di modifica dello statuto comunale. “Dovre andremo a finire? – si chiede la Concetti – se daremo spazio all’illegalità nessuno potrà più porre un freno a certi comportamenti. Per di più ci troviamo di fronte anche a persone, come il rappresentante della Consulta degli Stranieri Alfredo Gende, che non vuole la cittadinanza italiana e contemporaneamente pretende di votare nel nostro consiglio!?
La contrarietà all’atto del consiglio comunale è stata espressa anche da Roberto Marconi dell’Udc, secondo il quale “è rischioso assegnare il diritto di voto a persone che magari, una volta ristabiliti a livello economico, torneranno nei paesi di origine, dove tra l’altro gli italiani non godrebbero del diritto di voto?, e Filippo Olivieri, che, pur dichiarandosi favorevole al voto per gli extracomunitari afferma che soltanto attraverso “un voto referendario sarà possibile accettare questa modifica dello statuto comunale?. Anche Daniele Saporosi, coordinatore comunale della Lega Nord, ha espresso la contrarietà rispetto alla decisione del consiglio “perché un atto contrario alle leggi dello stato?.
Quali possono essere i possibili sviluppi della vicenda, che a Grottammare riguarda il 3,8% della popolazione complessiva? Se da parte dei consiglieri di minoranza non si esclude di effettuare dei ricorsi per impugnare nelle sedi opportune l’atto, si chiede comunque, a gran voce, il referendum comunale. Occorre, però, un numero di firme pari al 10% degli aventi diritto al voto (circa 1.100), e quindi la nomina di una commissione da parte del consiglio comunale che valuti la legittimità del quesito e delle procedure.
Ne risentiremo parlare.

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