SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il prossimo 18 Giugno alle ore 9,00 si terrà il Convegno promosso dal settore Lavori Pubblici e Tutela Ambientale e dal Servizio Protezione Civile del Comune di San Benedetto del Tronto, dal tema “La pianificazione nel sistema di protezione civile”, presso l’auditorium della biblioteca.
Alle ore 12,30, al termine dei lavori, sarà inaugurata la nuova Sala operativa comunale sita nell’ala sud-ovest del Palazzetto dello sport Bernardo Speca, alla presenza del Vescoco Monsignor Gervasio Gestori.
Al Convegno saranno presenti il Sindaco di San Benedetto Domenico Martinelli, il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, l’assessore alla protezione Civile Ruggero Latini, il Dirigente del Settore Genio Civile e Protezione Civile della Provincia di Ascoli Piceno Stefano Babini, il Responsabile del Servizio di Protezione Civile di San Benedetto Fausto Mozzoni, Il Responsabile del Servizio Gestione e controlli ambientali Cesare Buonfigli; ad aprire i lavori sarà Titti Postiglione, Responsabile piani emergenza della Protezione Civile.
Il Convegno sarà un momento di confronto e di dibattito, in cui sarà presentato il Piano d’emergenza Comunale, adottato con delibera di Giunta num.471 del 29/12/2004
Questo Piano segue un criterio denominato “Augustus” dall’Imperatore Ottaviano Augusto, si ricorre alle risorse disponibili presenti sul territorio e per ogni persona e mezzo si stabilisce chi fa che cosa, quando, dove e come. Non è un documento statico, ma può essere aggiornato con il susseguirsi degli eventi.
Con la Delibera di Giunta num.304 del 17/11/2203 è stato istituito un gruppo di lavoro interno all’amministrazione comunale con figure professionali dei vari settori, che è stato coordinato dall’ex direttore regionale della Protezione Civile, architetto Riccardo Paganelli.
Nella stessa giornata sarà anche inaugurata la Sala Operativa, posta strategicamente all’interno del Palazzetto dello sport, vicino alle vie di comunicazione, alla quale faranno riferimento anche i comuni del comprensorio, in una sorta di centro operativo misto, dove oltre all’unità di crisi locale ci si occuperà delle emergenze dei comuni limitrofi e che sarà in collegamento stabile con la Sala di Protezione Civile regionale.
“Questo è un primo passo concreto – spiega l’Assessore Ruggero Latini – affinché la città abbia un punto di riferimento in caso d’emergenza, dove operano dei funzionari scelti in maniera accurata, sotto ogni punto di vista, ben preparati e allenati, attraverso delle esercitazioni, ad ogni sorta di calamità causate sia da eventi naturali sia dall’incuria delle persone stesse.
“Occorre agire per far fronte comune con delle azioni efficaci e non improvvisate per salvaguardare l’incolumità delle persone e per tutelare tutto il patrimonio, pubblico e privato”.
Per lo svolgimento delle funzioni necessarie a fronteggiare le emergenze e ad assicurare i primi soccorsi alla popolazione, il Sindaco, in qualità di Autorità locale di Protezione Civile, si avvale del Centro Operativo Comunale, costituito da Sindaco, Assessore Protezione Civile, Responsabile Protezione Civile, Comandante Polizia Municipale, rappresentante comando Carabinieri, Responsabili funzioni Tecnico-Scientifica-Pianificazione, sanità, assistenza sociale e veterinaria, volontariato, materiali e mezzi, servizi essenziali e attività Scolastica, censimento danni a persone e cose, strutture operative locali-viabilità, telecomunicazioni, assistenza alla popolazione.
“Il gruppo, oltre ai funzionari – specificano Cesare Buonfigli e Fausto Mozzoni– sarà composto anche dalle associazioni e dai volontari e da chi voglia concretamente dare un proprio contributo alla popolazione. Sarà operativo 24 ore al giorno, attraverso un coordinamento che terrà sempre efficiente l’ufficio, ad ogni responsabile corrisponderà una persona. Bisogna divulgare questo piano a tutti i cittadini, attraverso le scuole e i comitati di quartiere, che hanno problematiche specifiche. Il Piano di Lavoro non è un pezzo di carta ma è formato da persone che si allenano per fare qualcosa che sia poi ben fatto nel momento dell’emergenza. La spesa finale sostenuta per il Piano di Lavoro e per la Sala Operativa di protezione civile alla fine risulterà inferiore ai 50 mila euro”.

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