GROTTAMMARE – Con voto favorevole della sola maggioranza, il consiglio comunale di mercoledì scorso si è espresso positivamente sulla mozione presentata dalla commissione immigrazione dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) a favore della partecipazione dei residenti extracomunitari alla vita politica degli enti locali.
Sempre nella stessa seduta, il consiglio comunale ha salutato il consigliere dimissionario Vittorio Santori (Fi) della lista di minoranza “Il governo dei cittadini? e dato il benvenuto al giovane forzista Daniele Voltattorni, che per la prima volta si affaccia alla vita pubblica.
La surroga ha aperto la seduta consiliare convocata, inoltre, per altri tre punti tecnici proposti dall’area Urbanistica: la presa d’atto su alcune varianti marginali da apportare al progetto norma n. 37; la variante normativa al Prg riguardante le fasce di rispetto stradale in contro abitato; l’adozione del piano di recupero di un isolato del nucleo ottocentesco.
Ispirata ai principi della cittadinanza, della partecipazione, della coesione sociale la mozione dell’Anci invita tutti i sindaci a considerare l’opportunità di modificare lo statuto dei propri Comuni, in modo da attribuire agli stranieri extracomunitari, residenti stabilmente sul territorio, il diritto di voto attivo e passivo. “E’ l’inizio di un percorso di confronto e di discussione aperta attraverso il quale l’apposita commissione Affari istituzionali arriverà alla modifica dello statuto comunale – è il commento del sindaco Luigi Merli – Come, quando e in che modo lo stabilirà appunto questo confronto tra le forze politiche?.
Sul punto, mercoledì sera, si è innescata una lunga discussione durate oltre due ore e mezza ed alla quale hanno preso parte quasi tutti gli esponenti del civico consesso.
L’argomento ha rispecchiato fedelmente la dualità del consiglio comunale: votato da 19 consiglieri presenti alla seduta, ha ottenuto 13 consensi dalla maggioranza e 6 voti contrari dalla minoranza.
Quest’ultima si è espressa a voce del consigliere Maria Grazia Concetti (Il Governo dei cittadini) che ha centrato l’intervento sulla “legalità della procedura?, che, secondo il consigliere non rientrerebbe nelle competenze dei Comuni ed anzi sarebbe in contrasto con la Costituzione italiana. Assolutamente contrario a questa tesi Stefano Fabbioni, presidente del consiglio comunale, che sostiene la piena legittimità costituzionale anche sulla base di una recente sentenza della Corte Costituzionale, che si è espressa sul ricorso del Governo in merito alla modifica dello Statuto, su questa stessa materia, da parte della regione Toscana, e aggiungendo che già una legge dello Stato ha contemplato questo diritto recependo la convenzione di Strasburgo “quello che manca è solo la normativa di attuazione che, riteniamo, possa essere inserita nell’Ordinamento anche su iniziativa di un Comune?.

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