Turismo. E’ arrivata la Stagione ma probabilmente finirà come un anno fa. Neanche per l’Estate 2005 i vari responsabili delle unità turistiche locali sono riusciti a concordare un cartellone unico in grado di dare al turista o vacanziero notizie chiare e non concentrate negli stessi periodi. Chi fa da sé fa per tre è una regola che in questo caso non vale ma che, anzi, danneggia un po’ tutti. Evidentemente agli operatori della Riviera va bene così. Ai politici anche. Al cittadino comune? Al turista? Tratteremo il problema nei prossimi giorni.
Samb-Napoli. Strascici infiniti che stanno trasformando in una guerra la semifinale play off di ritorno. Ad accentuare i toni ha contribuito stamattina (non me lo sarei mai aspettato da un giornale che ha oltre cento anni di vita) il Corriere Adriatico con una notizia allarmistica che, secondo noi ma anche secondo il Commissario di Polizia, non era tale ma frutto di qualche buontempone o di qualche tifoseria nemica che non si chiama Napoli. Spiego perché: la lettera è arrivata presso la nostra Redazione perché indirizzata a noi (probabilmente per approfittare dei nostri oltre 3mila lettori giornalieri) e a Radio Azzurra. Gli unici a conoscere il contenuto della lettera eravamo io e Giuseppe Palanca, direttore di Radio Azzurra. Insieme abbiamo concordato di presentare la lettera al Commissariato. Il commissario, Dr. Fischetto, ha confermato le nostre impressioni (la lettera non proviene da Napoli!) aggiungendo anche che i mittenti della lettera non esistono in quanto a Napoli non risulta nessun Coordinamento Tifosi NAPOLI SOCCER NAPOLI. Testualmente il nome del mittente. Parole non di uno qualsiasi ma del Commissario di Polizia! Quindi perchè fare il gioco dell’anonimo mittente con il risultato di allarmare in modo esagerato (o tanto peggio esasperare) l’ambiente rossoblù, gettare benzina tra sambenedettesi e napoletani, oltretutto tramite una notizia che notizia non è. Il mio amico Paolo Traini, direttore del Corriere Adriatico, pur non essendo il suo gornale minimamente nominato nella ‘goliardata’, ha creduto bene di usarla. Noi, pubblicando subito la lettera, avremmo potuto avere un flusso di lettori incredibile ieri alle 13.30 ma vi abbiamo rinunciato usando prima la testa poi la penna. In qualità di Direttore credo di aver fatto la scelta giusta per amore della pace e della nostra Riviera delle Palme.

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