SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il nodo viabilità torna sul tavolo della discussione politica. Con tante proposte ma con poche certezze. A togliere il velo a questo tema scottante ci sta provando in questi giorni l’Unione, proponendo convegni, dibattiti e quant’altro.
Partiamo dalle certezze. La viabilità picena, nel tratto che va Pedaso a Porto d’Ascoli, è soffocata dalla morsa del traffico. In particolare, la circolazione stradale sulla SS16, che attraversa tutti i centri abitati della Riviera delle Palme, è divenuta ormai insostenibile. Provare per credere.
Passiamo alle proposte di tipo infrastrutturale: terza corsia A14, arretramento e declassamento del tracciato autostradale, bretella collinare ‘prolungata’. La prima ipotesi è caduta ormai in disgrazia, un po’ per rassegnazione (come noto, la Società Autostrade ha escluso dal piano d’ammordenamento il tratto Pedaso-Porto d’Ascoli), un po’ per convenienza (la realizzazione della terza corsia da Pedaso a Porto d’Ascoli incontrerebbe delle difficoltà d’ordine tecnico, a causa della presenza di numerose gallerie lungo questo tratto).
Riguardo alla bretella collinare, esiste un progetto ambizioso (caldeggiato dall’ex presidente provinciale Colonnella) che punta al prolungamento del tracciato fino al casello di Grottammare. La terza soluzione prevede, infine, l’arretramento dell’autostrada da sud di Porto San Giorgio e il declassamento dell’attuale tracciato A/14 con conseguente realizzazione di svincoli per adeguati collegamenti con le reti viarie cittadine. A far da corollario a queste tre proposte, due soluzioni-tampone: la deviazione permanente del traffico pesante dalla SS16 alla A14 e il pedaggio gratuito per i mezzi pesanti. Tante idee, quante certezze?

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