ACQUAVIVA PICENA – Se avessimo chiesto, ad inizio stagione, a mister Travaglini la partecipazione dell’Acquaviva agli spareggi promozione probabilmente ci avrebbe risposto di girare la domanda alle formazione che ambivano a tale obbiettivo. Si perché il traguardo degli aranciocelesti era quello di raggiungere una salvezza tranquilla visto la giovane età di molti dei componenti della rosa.
Il campionato è cominciato in sordina, due mesi in cui sono stati totalizzati sei pareggi (Sangiorgese 0-0, Monticelli 0-0, Comunanza 3-3, Atletico Piceno 0-0, Ripatransone 0-0, Acquasanta 0-0) di cui cinque a reti bianche benché siano state affrontate squadre di blasone, e due vittorie (Pagliare 0-2, Amandola 2-1). Poi una serie di sconfitte che hanno fatto chiudere l’anno con l’Acquaviva in una situazione critica, a ridosso dei bassi fondi. Il cammino per risalire è stato duro ma i ragazzi del tecnico Travaglini sono stati in grado di incamerare una serie di risultati positivi tanto da agguantare il meritato quarto posto in classifica e aggiudicarsi l’accesso matematico ai play off.
La prima fase, quella delle semifinali, è stata ampiamente superata con l’eliminazione dell’Atletico Piceno (2-1, 1-0). Ora la finale tocca con la Sangiorgese di mister Di Clemente, proprio come la prima partita di campionato. Due gare ad altissima intensità agonistica. A confronto due difese di ferro con l’Acquaviva ferma a 27 reti subite e la Sangiorgese stabile a 23 gol incassati.
E non solo. Lo spettacolo degli incontri è da ricercarsi nell’attacco, da una parte 41 segnature dall’altra 49. I piedi dell’espertissimo Balletta fervono nell’incrociare quelli del prolifico Renis. Una battaglia a suon di gol che i due non risparmieranno agli occhi degli amanti del pallone. L’Acquaviva, così, può tornare a pensare in grande. La Promozione è dietro l’angolo.

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