SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo una parte dell’editoriale del sito pianetazzurro.it, scritto da Ferruccio Fiorito, il quale – speriamo si tratti solo di una coincidenza – anche alla vigilia del match del ‘Riviera’ aveva usato parole poco simpatiche nei confronti della società rossoblù. In quella circostanza la Samb sembrava non avere dalla sua una storia di rilievo, adesso diventa addirittura “degna di un campionato semiprofessionistico?.
Nel riportare il suddetto non c’è in noi la volontà di perpetrare una sorta di persecuzione nei confronti del collega napoletano, ma lo sconcerto nel constatare come anche e soprattutto gli esponenti degli organi informativi stiano dando un sostanziale contributo ad esacerbare i toni di una vigilia, quella di Napoli-Samb, letteralmente infuocata. Auspichiamo, oramai è chiara la nostra linea, un forte e deciso ridimensionamento di tali toni, affinché domenica prossima prevalgano lo sport e la sportività di ogni componente (tifosi, squadra e società), sia sulla sponda partenopea, sia su quella marchigiana.
In quest’ottica ci asteniamo dal ribattere, al contrario della precedente occasione, all’articolo di Fiorito, lasciando cadere polemiche e tensioni che, crediamo, stanno stancando e schifando, prima di tutti, i tifosi, ovvero la componente più bella del calcio.
“[….] Ci rivediamo nei ragazzi di Reja che esprimono la rabbia dei loro tifosi, stanchi della mediocrità di tutto l’ambiente ‘dilettantistico’ di questa serie, dove persino il “Collina? della C, tale Damato di Barletta, dimostra tutta la presunzione dell’ignoranza (ne senso di ignorare le elementari regole del calcio) nel momento in cui allontana Reja dal campo o quando non convalida un goal clamoroso a Sosa; a meno che non si vuol credere nella mala fede di un intero sistema che non vuole il Napoli in Serie B (come dire, a pensar male si fa peccato, ma a volte si indovina). Non aspettiamoci, quindi, regali, non ne arriveranno; aspettiamoci, invece altre ingiustizie, camuffate da errori arbitrali, perché la dirigenza azzurra, dimostratasi davvero grande nel non accettare le vergognose provocazioni della tribuna d’onore (ma sarebbe più appropriato del disonore) è troppo diversa dalle altre dirigenze, e questo fa paura soprattutto a chi al cospetto si sente piccolo, ma forse lo è davvero, come ha dimostrato di esserlo tutto l’entourage della Sambenedettese, degna di questo campionato semiprofessionistico?.

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