da www.napolicalcio.net
«Dovremo chiudere la pratica-Sambenedettese nel primo tempo del retour-match al San Paolo. Dovremo soprattutto farci perdonare per il brutto primo tempo disputato. Inguardabile la nostra prestazione». Gigi Consonni è un uomo sincero e sa prendersi le sue presponsabilità. La brutta prestazione del primo tempo è stata al livello di tanti altri brutti primi tempi. Perché il Napoli esce alla distanza? Perché aspetta di subire uno schiaffo, ovvero un gol, prima di iniziare a giocare? Sono interrogativi che vengono posti da tempo a Reja ed alla squadra e l’allenatore ed i calciatori non riescono a dare risposte esaustive. «Non so perché aspettiamo prima di iniziare a giocare da Napoli, prima di iniziare a fare il Napoli – osserva Consonni – Nel secondo tempo siamo stati quasi perfetti. Abbiamo segnato tre gol, belli quanto regolari, ma purtroppo l’arbitro ne ha convalidato soltanto uno. Avremmo potuto chiudere la pratica già qui a San Benedetto, invece, dovremo stare comunque attenti nel match a Fuorigrotta. Dovremo cambiare atteggiamento mentale». Consonni, come Fontana e tutti gli altri, stimano la Sambenedettese: «È squadra forte e l’ha dimostrato nel primo tempo, anche se non siamo stati il Napoli che tutti aspettavano. Nella ripresa, quando abbiamo iniziato a giocare come possiamo, la partita ha cambiato volto ed il risultato anche. Peccato, lo ripeto, che non si possa ancora pensare alla doppia finale in quanto c’è un discorsetto da fare con questi della Sambenedettese. Li aspettiamo tra sette giorni al San Paolo. Lì, troveranno il Napoli del secondo tempo già dall’inizio del match e settantamila persone pronte ad incitarci».

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