SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Nel corso di un accertamento urbanistico eseguito presso un opificio della zona artigianale di Porto d’Ascoli, il Servizio controlli edilizi della Polizia municipale ha rilevato una situazione di notevole degrado degli ambienti di lavoro.
Un individuo di nazionalità cinese gestiva un opificio per la lavorazione di jeans. Nei locali ad uso artigianale erano stati ricavati angusti locali in pessime condizioni igienico-sanitarie, nei quali alloggiavano circa 35 lavoratori di nazionalità cinese. Dopo aver chiesto la collaborazione del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro della ASUR, zona territoriale di San Benedetto del Tronto, ed informato il magistrato di turno, si è provveduto al sequestro penale degli ambienti di lavoro per le precarie condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza dell’opificio.
A seguito degli accertamenti effettuati ed in esito ad apposita Conferenza di servizi indetta dal Sindaco, si provvederà all’emissione di un’ordinanza contingibile ed urgente per lo sgombero dei locali. I locali sono stati considerati impropriamente utilizzati ad uso abitativo, in considerazione dei gravi inconvenienti igienico-sanitari e per il pericolo d’incendio. Ulteriori accertamenti saranno effettuati per verificare l’eventuale sussistenza di altre violazioni di carattere penale o amministrativo.
Nell’occasione la Polizia municipale e il Servizio di Prevenzione dell’ASUR hanno deciso di intensificare, in piena collaborazione, l’attività di controllo sul territorio per scongiurare la diffusione di situazioni similari.

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