SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Al momento del gol di Capparella non siamo stati eccessivamente dispiaciuti per il risultato. Certo, l’1-0 consentiva di andare a Napoli garantiti da due risultati su tre, mentre adesso è la Samb ad aver l’obbligo di vincere.
Ma prima della partita avevamo messo in preventivo che il pareggio, a San Benedetto, era da considerare un buon risultato per la Samb. Ecco spiegati i motivi:
a) La Samb sarà concentrata soltanto per la vittoria.
b) Il Napoli cercherà di gestire la partita.
c) La differenza tecnica, tattica e organizzativa fra le due squadre è tutta favorevole alla Samb, che nella ripresa ha accusato un calo fisico lasciando però al Napoli, in definitiva, due soli conclusioni in porta.
d) Se la Samb avesse vinto, sicuramente al San Paolo avrebbe trovato fin dal primo secondo un clima da corrida. I rossoblù inoltre sarebbero stati condizionati: si sarebbero potuti accontentare del pari e potevano risentirne a livello psicologico. La Samb, l’ha dimostrato ieri, è squadra nata per regalare spettacolo e per vincere, non per controllare l’avversario.
e) I rossoblù hanno un curriculum che la dice lunga su come intendono il gioco del calcio: hanno vinto, in campionato, sette volte in casa e sette volte in trasferta, sono stati l’unica squadra assieme al Rimini ad aver segnato, in trasferta, più gol di quelli subiti. Non devono temere nulla.
f) La partita di ieri ha dimostrato che Amodio è tornato quello dell’inizio del campionato, che Bogliacino ha superato i problemi fisici, che Cigarini un giorno giocherà in Nazionale, che la difesa rossoblù è arcigna e ha guadagnato un Alfredo Femiano, che Leon fra sette giorni starà un po’ meglio fisicamente e tornerà Magico. Insomma, una squadra in salute che arriva a questo appuntamento nel pieno della sua forza.
g) Il Napoli ha nomi da capogiro ma non è ancora una squadra. Aggiungiamoci che, oltre a Reja squalificato, il club campano sarà privo di Ignoffo, forse il suo elemento migliore assieme a Scarlato, compagno di difesa che potrebbe rientrare domenica prossima. Ma con una difesa inedita, per Martini, Bogliacino e Leon potrebbero aprirsi varchi notevoli.
h) La Samb non ha nulla da perdere. Se i rossoblù compiranno l’impresa, a San Benedetto saranno ricordati anche fra cinquant’anni. Se passa il Napoli, li applaudiremo e penseremo ad impostare, con questa squadra e questo allenatore, il prossimo campionato.

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