La regular-saison è finita ma la maledizione delle campane continua: durante il campionato almeno non aveva oltrepassato i confini della Campania, poiché il gol-beffa all’ ultimo minuto si era materializzato a Napoli, a Benevento e ad Avellino, mentre in casa le tre squadre non avevano realizzato lo straccio di un gol. Oggi invece….Nello splendido scenario di un “Riviera? vestito a festa si stava ripetendo lo stesso copione della semifinale dei play-off contro il Pescara di due anni orsono: la Samb in vantaggio con un gol di Bogliacino (allora fu Teodorani), poi il gol-non gol subito da Mancini (allora ci fu un dubbio rigore non concesso a Giampaolo), infine le lamentele dei napoletani contro il direttore di gara sig.Damato (allora fu Carlucci di Molfetta a sentirsi fischiare le orecchie dai pesacaresi per tutta la settimana): purtroppo di diverso c’è stato il gol di Capparella che ha avuto l’ effetto di ringalluzzire una tifoseria che stava subendo l’ onta di una sconfitta umiliante. Ma il risultato finale non ha modificato l’ opinione su una squadra che del vecchio Napoli ha solo il massaggiatore ovvero l’ immortale Carmando.
Il Napoli Soccer possiede infatti una rosa che avrebbe dovuto uccidere il Camponato, indipendentemente dalla mancata preparazione estiva (a proposito a che cosa serve visto che entrambe le contendenti sono giunte ai play-off ?) : la dimostrazione la si è avuta oggi nel secondo tempo quando sono subentrati i panchinari Sosa e Capparella al posto rispettivamente del deludente Calajò e del giovane Abate (scuola Milan, mandato in Campania per maturare), il quale se continuerà a giocare cosi’ i rossoneri li vedrà solo in Tv. Giornata quasi nera per Eddy Reja, che ha impiegato 45’ per capire che non servivano due marcantoni centrali come Giubilato e Ignoffo per marcare l’ unica punta rossoblu’, ovvero speedy-gonzales Marco Martini (ma non possiede un videoregistratore per visionare le video-cassette?), poi ha continuamente protestato ed infine è stato espulso: noi onestamente non abbiamo visto nessuna differenza rispetto al Napoli di Ventura.
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Un’ ultima annotazione va riservata all’organizzazione di questi match di play-off: biglietti carissimi come ha rimarcato giustamente la curva Cioffi con uno striscione, superstrade chiuse, zone stadio-blindate, posti di blocchi con controllo tagliandi, poi si permette ai tifosi delle due squadre di stare gomito a gomito nello stesso settore come è successo oggi in Tribuna laterale Sud dove erano presenti 700 napoletani e altrettanti sambenedettesi con solo una ventina di poliziotti: solo la maturità delle due tifoserie ( eppure oggi la miccia poteva scoccare da un momento all’ altro visto i gol annullati., le espulsioni, il gol in zona-recupero e l’ importanza della sfida) ha evitato conseguenze piu’ gravi. Eppure non ci voleva molta fantasia a prevedere che i napoletani non si sarebbero accontentati dei 2640 biglietti di curva concessi loro. E adesso cn serenità attendiamo la trasferta di Napoli, sperando di non ritrovare il Giannoccaro di turno. Comunque andrà sarà un successo!

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