SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è davvero poca voglia di parlare tra i tifosi al termine di Sambenedettese-Napoli, partita conclusasi in maniera tremendamente amara per i colori rossoblù. Il gol di Capparella, al minuto numero 93, è letteralmente andato di traverso alla gente di fede sambenedettese, la quale si crogiola su quel che poteva essere e invece non è stato. Davvero in pochi si concedono ai nostri taccuini, comprendiamo in ogni caso la delusione dei sostenitori di casa nostra, ai quali perdoniamo abbondantemente la poca disponibilità.
Tanto di cappello invece a chi ha voluto lo stesso dire la propria, tra l’altro in un contesto, quello della tribuna centrale, letteralmente infuocato dopo il gol partenopeo (ripetute scaramucce tra gruppetti azzurri e rossoblù), poco tranquillo e propenso allo scambio di vedute.
Vittorio Brasiliano, immarcescibile tifoso rivierasco, ha il classico diavolo per capello: “Ha sbagliato Ballardini – ‘tuona’ lo storico sostenitore – Martini non doveva toglierlo. La ‘guerra’ si vince con gli attaccanti! Il Napoli oggi stava meglio atleticamente, noi siamo scoppiati nella ripresa. Nella prima mezzora invece ho visto una bella Samb, si doveva continuare a giocare così, al contrario abbiamo preso un gol a tempo scaduto per mancanza di concentrazione. Adesso? Ora sarò durissima al ‘San Paolo’, non è mai facile vincere in quello stadio?.
Luca Ciapanna è meno duro nei confronti dell’undici rossoblù: “Avremmo meritato di vincere – dice convinto – siamo stati molto sfortunati. In ogni caso credo che nulla sia compromesso, bisogna crederci, l’ambiente deve rimanere carico fino a domenica prossima?.
Più arrabbiato Michele Liberati, il quale sostiene: “Tante tensioni, troppe, ma sappiamo come son fatti i napoletani: arrivano con le guardie del corpo e poi rompono le scatole! Quanto alla partita vera e propria, il pari è giusto, anche se abbiamo regalato al Napoli il secondo tempo. Non è certo un bel segno il fatto che nella ripresa siamo calati fisicamente in quella maniera. Un tempo ciascuno nel complesso, anche se loro nel secondo tempo hanno giocato meno bene rispetto a quanto abbiamo fatto noi nella prima frazione di gioco. Sarà dura a Napoli, dovremo vincere come fece la Samb tre stagioni fa in quel di Rimini. Serve un’impresa, speriamo bene?.
Crederci non costa nulla. La ‘favola’ continua e allora: fra una settimana i tifosi rivieraschi raggiungano il ‘San Paolo’ con il pensiero rivolto all’exploit di Rimini…

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