SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prove tecniche di rimpasto nella maggioranza. Dopo l’incontro di martedì scorso, i vertici delle forze della Cdl si sono ritrovati giovedì sera, presso la sede dell’Udc di S.Benedetto, per affrontare il nodo del riequilibrio delle deleghe nella squadra di governo. Ancora assente Forza Italia, che evidentemente non ha ancora smaltito la rabbia per le (presunte) offese degli alleati. Alla riunione hanno partecipato i segretari e i capigruppo consiliari dei partiti. Cosa è scaturito dall’incontro? Ben poco. Certo, non si può considerare una novità il comunicato ‘partorito’ al termine dall’incontro, scritto in un traballante ‘politichese’.
Il decalogo della maggioranza prevede al primo punto la richiesta di non aumentare il numero di assessori in Giunta. Già sentito. I partiti della Cdl puntano, inoltre, al “riconoscimento della nuova composizione dei gruppi consiliari” e di una “equilibrata rappresentatività”. Traduzione: (almeno) un assessorato per Azione Indipendente, forte di ben cinque esponenti in consiglio comunale. Fin qui tutti d’accordo (anche il sindaco). Chi farà posto, però, al neonato gruppo consiliare? Difficile trovare volontari. Fatti due conti, è Forza Italia, tre consiglieri e tre assessori, il partito più a rischio. Un’ipotesi già respinta con fermezza dai diretti interessati.
Insomma, districare la matassa del rimpasto sarà compito arduo per la maggioranza. E intanto il tempo scorre.

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