FOGGIA – Si acuisce la confusa situazione societaria in seno all’U.S. Foggia, caratterizzata da una crisi finanziaria emersa con prepotenza negli ultimi mesi. Nei confronti del club, infatti, pende addirittura un’istanza di fallimento inoltrata dal centrocampista Giovanni Stroppa, che dovrebbe essere discussa presso il tribunale cittadino tra un paio di settimane. L’indiscrezione ha trovato conferma nella serata di ieri anche se Stroppa non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Da tempo Stroppa era ai ferri corti con la società presieduta da Giuseppe Coccimiglio, al quale aveva richiesto a più riprese il pagamento delle spettanze arretrate che ammonterebbero ad oltre 10.000 euro: prima si autoescluse dagli allenamenti (in aprile) in segno di protesta, quindi inoltrò un decreto ingiuntivo che portò al pignoramento dell’incasso della gara Foggia-Vis Pesaro (15 maggio scorso), autorizzato dal tribunale di Foggia. Esperite inutilmente le precedenti fasi della vertenza legale, Stroppa ha infine inoltrato istanza di fallimento che è stata recepita dal tribunale cittadino.
Intanto in casa del Foggia l’atmosfera diventa sempre più pesante . Non si è svolto neanche ieri l’incontro tra Coccimiglio e i calciatori che, dopo il rinvio della scorsa settimana, avrebbero dovuto ritrovarsi allo stadio per il pagamento delle spettanze arretrate (almeno 4 mensilità, da dicembre a marzo), necessarie ai fini della liberatorie per l’iscrizione al campionato. Il nuovo slittamento, forse alla prossima settimana, si collega alla confusa situazione in seno al Foggia e, in particolare, alla trattativa per la cessione del club in corso tra Coccimiglio e un gruppo locale radunato dal presidente della Provincia Carmine Stallone, che a metà della prossima settimana convocherà a Palazzo Dogana gli imprenditori interessati all’operazione.
Al di là della preoccupazione per la perdurante attesa relativa agli emolumenti, i rossoneri riflettono sulla possibilità che Coccimiglio ceda il Foggia e ottenga a parziale contropartita i cartellini di alcuni giocatori, da trattenere in caso di acquisto di un’altra società. David Mounard (a fine contratto nel 2007) dice: “Ho detto chiaramente a Coccimiglio che, a Foggia o altrove, chiedo più garanzie economiche e un contratto migliore, oltre a puntare alla vittoria del campionato. Né potrei rinunciare al salto in B, se non fosse possibile una C1 ad alti livelli. Intanto spero di ottenere gli stipendi entro qualche giorno?.
“Devo molto a Coccimiglio, per l’opportunità di essermi fatto valere in una piazza come Foggia?.

Fonte: c1siamo.com

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