SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 28 Maggio la città di San Benedetto del Tronto verrà messa a “soqquadro?in occasione della “Giornata mondiale del gioco?, che per la seconda volta, grazie alla Cooperativa sociale Sistema e all’Uni.co (laboratorio d’animazione socio-educativa dell’Università degli Studi di Macerata), ha come teatro la Riviera delle palme.
Anche quest’anno, tutti i bambini da 0 a 99 anni che vorranno affermare con forza il loro di diritto a mettere a soqquadro la città, invaderanno dalle ore 15,00 alle ore 20,00, via Montebello e viale Secondo Moretti, dove in particolare alle 18,00 le autorità cittadine premieranno i bambini e i ragazzi che hanno partecipato con maggiore fantasia al concorso scolastico “Diamo un nome alle aree verdi?.
Ci sarà poi la contemporanea presenza, nell’isola pedonale, di ben tre ludobus soci di ALI (Associazione Italiana Ludobus). Inoltre in via Mazzocchi l’attività sarà ampliata anche ai giovani, con l’iniziativa Street Games, organizzata direttamente dai ragazzi di San Benedetto, che rappresenta la prima tappa per la costituzione di un forum giovani Coop di San Benedetto.
“Per noi – evidenzia Paqualino Piunti – è fondamentale il diritto al gioco dei bambini, per una loro crescita naturale, che spesso è anche accompagnata dalla presenza costante, al loro fianco, di genitori e nonni. Il diritto al gioco non va mai taciuto, ma promosso e sostenuto con qualsiasi sforzo. La manifestazione, che già nello scorso anno, per i suoi contenuti culturali e sociali, ha avuto una risonanza nazionale, quest’anno, giovandosi di quell’esperienza, partendo dagli stessi intenti e dalle stesse motivazioni, come la promozione e valorizzazione dei diritti dell’infanzia, acquista uno spessore ancora più marcato?.
Francesco Ciarrocchi, della cooperativa sociale Systema rileva poi, come “la città a soqquadro? racchiuda tutto il lavoro svolto dai ludobus da Ottobre 2004 a Maggio 2005, che ha coinvolto 15 aree verdi: “Il ludobus è la prima tappa di un percorso di valorizzazione di un laboratorio di ricerca sul territorio per sondare le necessità e i bisogni dei più piccoli, che poi noi abbiamo riportato all’amministrazione comunale, che c’è stata sempre vicina. La seconda tappa, si basa sul diritto alla partecipazione, su cui poi è nato il concorso “Diamo un nome alle aree verdi?. La città quindi si sta muovendo, sempre più concretamente, a diventare a misura di bambino?.

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