SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Rapine di orologi Rolex a San Benedetto, un problema che dal novembre 2004 interessa la città e che oggi, grazie all’azione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri vede l’arresto di una banda di napoletani.
I napoletani erano domiciliati a Martinsicuro ed operavano al centro di San Benedetto, dove individuavano i possessori di costosissimi orologi Rolex e li derubavano, tornando poi nella loro base logistica abruzzese.
I rapinatori lavoravano in coppia: uno dei giovani coinvolti restava fermo in scooter o moto di grossa cilindrata, l’altro- Gennaro Gennarelli– sottraeva l’orologio con estrema abilità e rapidità , per poi scappare ad alta velocità allontanandosi da San Benedetto.
Dopo il furto dei Rolex i rapinatori si spostavano verso Napoli per vendere gli orologi, che il ricettatore pagava con bonifico bancario su conto corrente delle Poste. In questo modo la banda di napoletani poteva prelevare i soldi dal Banco Posta da ogni parte di Italia.
La prima rapina ha avuto luogo in Via Balilla il primo novembre del 2004, sotto casa di un noto commerciante, quando il professionista e la compagna, dopo una cena in un locale del centro, sono stati aggrediti e derubati dei loro Rolex dal Gennarelli.
Anche la seconda rapina vede coinvolta una coppia: il 12 dicembre 2004 un noto medico locale e la sua compagna sono stati derubati in Via Santa Maria Goretti dopo aver preso un aperitivo in un noto bar del centro.
L’ultima rapina, quella che ha permesso l’identificazione di Gennarelli, vede coinvolta un’imprenditrice locale, la quale è stata strattonata in Via Giovenale (una traversa del lungomare), dove le è stata portata via la borsa ed un Rolex, particolarmente ambito dai collezionisti e del valore di circa 10.000 euro.
Chiara la tecnica della banda di napoletani, i quali si recavano nei più frequentati locali di ritrovo sambenedettesi per poi seguire e rapinare i proprietari dei Rolex.
Gennarelli è stato fermato dalla Polizia Stradale di Arezzo, che lo ha trovato in possesso di documenti falsi. In seguito ad accertamenti è stato possibile l’arresto del giovane ladro napoletano.
Ai danni di Gennarelli- napoletano del 1979 definito dalle autorità freddo e calcolatore- è stata disposta una Misura Cautelare e il giovane dovrà rispondere dell’accusa di furto e rapina aggravata continuata e in concorso. I quattro fiancheggiatori coinvolti sono stati identificati e denunciati, mentre sono tuttora in corso le indagini per l’individuazione del ricettatore.
Importanti ai fini dell’arresto anche una serie di perquisizioni fatte in un appartamento a Grottammare, una base strategica di appoggio della banda, dove sono stati rinvenuti elementi utili quali cellulari, schede telefoniche ed un Rolex, ora al vaglio dei periti tecnici per individuare se è riconducibile a qualche furto.
Polizia e Carabinieri si preparano ad una stagione estiva nella quale manterranno alto il livello di guardia, promettendo una continua ed altrettanto coordinata azione di vigilanza e controllo

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