NAPOLI – Nel pomeriggio il Napoli è partito per il ritiro di Francavilla al Mare, dove trascorrerà i pochi giorni che lo separano dalla trasferta di San Benedetto del Tronto. Stamattina la comitiva azzurra ha svolto una leggera rifinitura al Centro Polifunzionale di Marano. Tutti a disposizione di mister Reja, le uniche note un poco stonate riguardano il solito Scarlato, il quale comunque farà di tutto per recuperare dallo stiramento che lo affligge per la gara di ritorno, ed Esposito, alle prese con piccoli fastidi muscolari.
Gaetano Fontana invece si sta rimettendo al cento per cento e domenica prossima, sul prato del ‘Riviera delle Palme’, sarà dell’undici titolare. Un incontro particolare per il centrocampista catanzarese, ex capitano e ‘bandiera’ dell’Ascoli Calcio, società storicamente nemica della Sambenedettese.
I tifosi rivieraschi, lo scorso 26 marzo, riservarono un’accoglienza poco affettuosa all’uomo ‘faro’ della formazione partenopea, subissandolo di fischi e cori (non certo di stima) nel corso del riscaldamento, durante la partita e al momento della sostituzione (gli subentrò Corrent), avvenuta all’8’ del secondo tempo. Un ex ascolano è sempre accolto male in riva all’Adriatico e, possiamo scommetterci, anche stavolta sarà così. Fontana però, trentacinque ‘primavere’ sul groppone – tradotto: esperienza da vendere – non può e non deve farci caso, anche perché, l’esperienza in bianconero è stata di quelle importanti. Difficile dimenticare tre stagioni e mezzo (nel gennaio del 2004 si accasò alla Fiorentina); 104 presenze impreziosite da ben 33 gol. Capitano dentro e fuori dal campo, un rapporto speciale con una tifoseria, quella ascolana, che lo aveva eletto beniamino incontrastato e che poi, al momento dell’addio, si è spaccata in pro e contro-Fontana. L’ennesima bandiera che il calcio moderno ha ammainato.
Per gli ultras sambenedettesi resta però lo stesso un ex ascolano. Il diretto interessato sembra non dimenticarlo nemmeno lui, e difatti dice convinto: “Ho giocato in passato con l’Ascoli, ne vado fiero, ho fatto tanta esperienza lì, che servirà anche per quest’anno, non mi sento di rinnegare il mio passato?. Poche parole, chiare, concise. Non ammettono replica, anche perché il presente, assai importante, si fa strada sul passato: domenica prossima il Napoli è atteso da una partita cruciale in chiave promozione. “Mi sento bene dal punto di vista fisico – assicura Fontana – e vivo questo approccio alla gara in maniera molto positiva. Dobbiamo essere bravi a lasciare fuori dalla porta dello spogliatoio tutte le tensioni di questa gara. Questo gruppo è vaccinato ad ogni situazione, e ci sono alcuni di noi che hanno già affrontato queste gare, che sono una vera è propria battaglia?.
Poi un monito ai compagni di squadra: “Non dobbiamo partire mentalmente con la testa al fatto che avremo a disposizione due risultati su tre – afferma infatti il centrocampista azzurro – può essere pericoloso, guai a rilassarsi e a porgere il fianco alla Samb. Molte volte queste partite si perdono proprio per questo. Loro hanno un gruppo giovane, guidato da un ottimo tecnico. Non si trova a disputare i play off per caso. Ma sono convinto – conclude Fontana – che se giochiamo come sappiamo fare, non ci sarà storia per la promozione, noi non dobbiamo temere nessuno, abbiamo dimostrato durante questo campionato di che pasta siamo fatti?.
A margine segnaliamo che dopo una riunione tenutasi a Palazzo San Giacomo, alla quale hanno preso parte l’assessore allo sport Parente, i responsabili della protezione civile, il responsabile dell’organizzazione-gare della Napoli Soccer Cassano e i dirigenti del Commissariato San Paolo, si è deciso di limitare la capienza del terzo anello dell’impianto di Fuorigrotta di 2.400 posti. Una questione di sicurezza, in vista del massiccio afflusso di tifosi partenopei nelle gare play-off.

le dichiarazioni di Fontana sono tratte dal sito napolisoccer.net

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 545 volte, 1 oggi)