Un bel risultato per la società guidata da Massimo Sciarra. Saremo presenti e domani inseriremo una fotogallery dell’evento.
Di seguito riportiamo un “estratto” inviatoci dalla stessa Cogese che spiega i motivi che hanno portato alla nascita della società e l’evoluzione successiva:
La cooperativa Cogese opera sin dalla sua fondazione nel campo del sociale promuovendo lo sport con persone disabili, dall’avviamento e formazione fino al settore agonistico.
Questa attività che potremmo definire socio-sportiva si basa sulla concezione di una fruizione “aperta? degli spazi e delle strutture sportive, per consentire a persone svantaggiate l’apprendimento e la pratica di varie discipline come il nuoto, l’atletica, il calcio. Aperta nel senso di organizzata, attrezzata, preparata anche a recepire un utenza “diversa? con personale specializzato.
L’obiettivo essendo quello di rendere la persona disabile meno disabile, proprio un contesto come quello sportivo – con la propria vitalità, socialità, fisicità – si presta a svolgere una funzione normalizzante, non ghettizzante, al di fuori da qualsiasi ottica medicale o riabilitativa-terapeutica. La riabilitazione del soggetto avviene in maniera indiretta, come esito di un maggiore potenziale di autonomia e di autostima.
Attualmente i corsi di attività natatoria per disabili contano oltre 120 frequentanti; grazie alla grande versatilità dell’ambiente acquatico sono presenti varie tipologie di handicap, fisico, psichico e sensoriale, tolti i casi più gravi con problemi di continenza. Insostituibile è la collaborazione con gli operatori della ASL n° 12, servizio per l’infanzia e per l’età evolutiva, che indirizzano le persone disabili alla fruizione dei servizi e indicano a noi operatori i problemi dei singoli soggetti, con le loro dinamiche e le implicazioni dei vissuti familiari.
Tra le altre attività promosse dalla CO.GE.SE in questo ambito abbiamo l’attività motoria per la terza età o ginnastica dolce; nella sola realtà sambenedettese essa coinvolge circa 200 persone che, attraverso la pratica sportiva, riscoprono un positivo rapporto con il proprio corpo e nuove relazioni sociali.
Cimentarsi nei diversi esercizi proposti dagli insegnanti ISEF specializzati dalla Lega Anziani in movimento UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) aiuta ad accettare il decadimento fisico e permette di invecchiare nel modo più equilibrato e lento possibile.
Inoltre i cooperatori sportivi dal 1987 promuovono un attività di palestra e di piscina per i malati mentali del centro diurno della ASL n°12.
Il principio operativo che ha caratterizzato tutta l‘attività è stato quello per cui il disagio mentale non implica solo farmaci, contenzione e ricoveri, ma necessita di accoglienza, ascolto, dialogo e rapporto interpersonale.
Sono queste le parole chiave per realizzare una pratica di vera inclusione e socializzazione, se ci vogliamo esprimere con uno slogan, per “uno sport per tutti?.

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