SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo con molta riconoscenza una e-mail del signor Francesco Totaro:
Faccio riferimento all’articolo apparso oggi sul Vostro quotidiano on-line.
Mi dispiace moltissimo per i toni adottati dal sig. Ferruccio Fiorito, in quanto ogni squadra, al di fuori degli sfottò che fanno parte della vita di tutti i giorni, merita rispetto.
Chi Vi scrive è un tifoso del Napoli, che però sa riconoscere i meriti ma anche i torti della propria squadra del cuore, nonché dei tifosi.
Tifo per il Napoli, ma sempre con il principio del “pane al pane e vino al vino”.
Capisco la Vostra amarezza, perché ci sentiremmo lo stesso anche noi se un qualunque giornalista della Juventus si mettesse a fare come ha fatto il sig. Fiorito.
Non vorrei, però, che il pensiero del sig. Fiorito venga identificato con quello di tutta la tifoseria napoletana. Il Napoli deve tornare in B con le carte in regola, senza alcun favoritismo, e senza che possano esservi dubbi sul suo successo. Lo stesso dicasi per la Samb, alla quale auguro tanta fortuna, se dovesse spuntarla, e sono sicuro che può farcela, se crede nelle proprie possibilità.
Purtroppo, come in tutte le cose, c’è sempre il professore di turno che, non avendo nulla di meglio che fare, si mette a parlare a vanvera, senza manco accorgersi di offendere gli altri.
Vi prego soltanto di dare a queste persone il peso che meritano. Sono sicuro che domenica pomeriggio vincerà il migliore, perché lo merita, e non perché ha o non ha blasoni, ha o non ha favoritismi, insomma, semplicemente perché è il migliore.
Grazie per l’attenzione prestatami ed auguri alla Samb.
Francesco Totaro.

Ringraziamo moltissimo il signor Totaro per la sua sincerità e soprattutto per quella dote che tutti riconoscono al pubblico napoletano: la sportività. Non è un luogo comune: recentemente ho intervistato Alberto Eliani, probabilmente il più grande allenatore e direttore sportivo della storia rossoblù, che mi ha riferito di un episodio, avvenuto a Napoli durante la seconda guerra mondiale (difatti si giocava a mezzogiorno per evitare il rischio dei bombardamenti): nel vecchio stadio di Napoli si affontavano il Napoli e il Modena per una sfida che valeva la promozione nella massima serie. Lo stadio era colmo all’inverosimile ma il Modena, dove giocava Eliani, passò con una rete all’ultimo minuto. Lo stesso Eliani mi ha testualmente detto: “A quel punto ci guardammo temendo di non uscire vivi da quello stadio. Invece al termine della partita il pubblico napoletano ci applaudì, con nostra sorpresa. E’ la tifoseria più sportiva d’Italia”.

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