SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Vescovo diocesano, Mons. Gervasio Gestori, nel corso di una conferenza stampa, ha ufficialmente annunciato la ristrutturazione e la sopraelevazione della vecchia sede della Caritas cittadina, quella di via Madonna della Pietà, divenuta insufficiente ad accogliere l’aumentato numero dei poveri. La nuova struttura sarà completata nel corso di alcuni anni con i contributi della Fondazione Carisap (216 mila euro), del Comune di San Benedetto del Tronto (35 mila euro) e dalla Caritas Italiana (140 mila euro coi fondi dell’8 x 1.000). Nel frattempo verranno attivate una sala di accoglienza con due docce calde, un reparto per la distribuzione del vestiario, un altro per distribuire alimenti raccolti nei supermercati e, per Natale, una mensa di 150 posti.
Aprendo la seduta il Presule ricorda che la Caritas è il braccio operativo della solidarietà cristiana col duplice compito pedagogico ed educativo. Offre un servizio assistenziale, promuove le diverse realtà operanti nell’ambito ecclesiale, sostiene il volontariato nell’assistenza ai bisognosi, offre un servizio di giustizia e pace.
La Caritas cittadina esiste da tanti anni e, solo nel 2004, l’Osservatorio ha censito 1.150 persone assistite, 70% sono nuclei familiari di cui 30% singoli con o senza dimora. Le famiglie che accedono al servizio di distribuzione alimentare e vestiaria sono 230, di cui 80% con frequenza settimanale il 20% con frequenza quindicinale o mensile. Nella mensa diocesana di via Giovanni XXIII sono stati serviti pasti caldi ogni giorno, festività comprese, a 5.500 persone. Allo sportello richiesta-offerte lavoro hanno avuto accesso 300 persone, il 20% italiani; per lavoro badanti 350 persone. La Caritas ha accolto 60 persone allo sportello legale. Tutti questi servizi sono stati resi possibili dalla presenza costante di un nutrito numero di volontari, circa 60 persone, che mettono a disposizione degli ultimi energie e risorse personali.
Ora la Diocesi vuole trasformare questa vecchia struttura per renderla funzionale e dignitosa all’accoglienza. L’edificio verrà sopraelevato per ricavarne sei mini appartamenti per l’ospitalità momentanea, dormitori maschili e femminili e vi verrà realizzato anche un piccolo teatro polivalente. E verrà ribattezzata “Casa della Carità?
Ringrazia poi i benefattori, rappresentati dal dr. Vincenzo Marini Marini per la Fondazione Carisap e dal Sindaco Martinelli per l’amministrazione comunale.
Al termine la benedizione di una mini scultura a ricordo di quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto, che verrà conservato nella cappellina, in attesa della conclusione dei lavori.
E.T^

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