SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le ha affrontate tutte e due, le ha battute al ‘Romeo Neri’, mentre ha sofferto in casa loro, guadagnando solo un pari: Samb e Napoli sono due delle compagini del girone B a cui Leo Acori, tecnico del Rimini neopromosso in B, ha guarda, el corso della stagione regolare da poco conclusa, con maggior rispetto. Rossoblù e azzurri, pur vantando, sulla carta, un potenziale di una differenza abissale, nei giudizi dell’allenatore romagnolo paiono quasi equivalersi: “I play-off sono partite ognuna con una storia a sé – dice Acori, intervenuto stamattina a RadioGoal, su Kisskiss Napoli – per quanto riguarda l’aspetto psicologico penso che la Sambenedettese parta senza timori poiché ha già raggiunto il suo obiettivo; certo, vorrà giocarsi le proprie carte ma se il Napoli a San Benedetto otterrà un risultato positivo poi diventerà facile la partita di ritorno con due risultati a disposizione?.
L’allenatore del Rimini si conduce poi un’arguta analisi tecnica: “Alla Samb non vanno concesse le ripartenze perché può far male, è una squadra ordinata che si limita a tenere 9 e a volte anche 10 giocatori dietro la linea della palla, ma domenica sarà costretta a fare la propria partita perché è obbligata a vincere. Il Napoli è una grande squadra, nel secondo tempo contro di noi ha giocato benissimo. Una squadra equilibrata e allo stesso tempo che riesce ad attaccare con continuità, del resto è la squadra prima in classifica nel girone di ritorno”.

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