SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb-Napoli, semifinale play-off del campionato di C1 2004-05. Due squadre che si giocano l’accesso alla finale alla pari. Però il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, ha tentato di mettere un po’ di pepe nell’incontro:
“La Samb è una squadra tosta, ma stanno parlando molto, noi preferiamo parlare con i fatti sul campo?.
Non ci sembra, per la verità, che a San Benedetto si siano dette parole fuori dalle righe, al di là della legittima soddisfazione per il raggiungimento di un traguardo come quello dei play-off. E allora perché Marino, parlando di Champions League e di Serie A, rilascia tali affermazioni?
Il tentativo, come abbiamo più volte sottolineato nei giorni scorsi, è quello di trasformare Samb-Napoli e poi Napoli-Samb in una corrida? Oppure di intimidire, più che gli avversari, arbitri, Lega di Serie C e via discorrendo?
Meglio lasciar cadere le arguzie del caso. Sambenedettese e Napoli sono due squadre che scendono in campo undici contro undici, e, nella speranza che a Napoli non accada quel che si è visto a Pescara due anni fa nella semifinale di ritorno, se il vantaggio del Napoli è quello di poter gestire due risultati su tre, la Samb ha il vantaggio della spensieratezza e, perché no, di una maggiore tonicità dell’intero organico.
Giocano alla pari.

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