SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Spiaggia pulita a S.Benedetto? Sì, no, forse. Il capogruppo di Rifondazione Comunista, Settimio Capriotti, non sembra affatto soddisfatto dell’intervento di sistemazione dell’arenile portato a termine nello scorso fine settimana dall’Amministrazione e alimenta nuove polemiche. “L’avvio dell’estate a S.Benedetto – afferma Capriotti – solitamente è accompagnato dalle proteste per la sporcizia della spiaggia. Tuttavia, quest’anno non se n’è ancora parlato perché gli occhi di tutti sono rivolti alla riqualificazione del lungomare sud”.
“Questa mattina ho fatto una passeggiata in spiaggia – aggiunge il consigliere dell’opposizione – e ho costatato che non è affatto pulita. La foce dell’Albula versa in condizioni vergognose. Inoltre, le scalinate che danno accesso alle spiagge libere sono coperte da cumuli di rifiuti”.
Capriotti punta il dito anche contro gli ‘sconfinamenti’ degli stabilimenti balneari: “Gli stabilimenti balneari hanno occupato progressivamente gli spazi riservati alle spiagge libere. Inoltre, la fantomatica linea delle palme che dovrebbe dividere lo spazio delle strutture balneari da quello degli ombrelloni non esiste più a causa degli sconfinamenti di molti stabilimenti balneari”.
“Chiedo all’Amministrazione – conclude Capriotti – di vigilare affinché i titolari degli chalet non si sentano in diritto di fare ciò che vogliono. La spiaggia è un bene demaniale, appartiene a tutti. Non è ancora in vendita, come auspica l’ex ministro Tremonti”.

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