SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A San Benedetto è cresciuto calcisticamente, a San Benedetto ci ha lasciato il cuore (definitivamente rosso e blu, considerando anche la successiva esperienza nella appassionata Genova), e qui in Riviera, quando può, torna con piacere.
Stiamo parlando di Gregorio Basilico, indimenticabile e indimenticata ala destra di quella squadra che più di trent’anni fa stregò San Benedetto conquistando una straordinaria promozione in Serie B. Tanto straordinaria che, a distanza di tanto tempo, a San Benedetto tutti conoscono i nomi di quella formazione che giocava alla brasiliana, in casa e in trasferta, in Serie B o Serie C, con Castronaro e Valà come mediani, Basilico ala sinistra, Ripa ala destra, bomber Chimenti là davanti e Simonato a giragli intorno…
Ne abbiamo approfittato e, oltre ad intervistare Gregorio Basilico circa la sua intera esperienza calcistica, dai primi calci all’epopea dei Bergamasco boys, all’avventura genoana fino al suo attuale ruolo di allenatore delle giovanili del Legnano (prossimamente in edicola sul settimanale “Sambenedetto Oggi“), gli abbiamo domandato cosa ne pensa circa la prossima attesissima sfida tra Samb e Napoli.
La Samb per farcela deve essere in una grande condizione fisica – ha spiegato Basilico – Altrimenti rischia di essere un discorso già chiuso. Napoli è una grandissima città e può avere una forza tale anche a livello politico, da richiedere ad una squadra come la Samb una prestazione eccezionale per imporsi. Solo se i giocatori rossoblù saranno superiori a tutte le avversità la Samb potrà farcela: è anche vero che da domenica prossima l’attenzione calcistica di tutta l’Italia sarà puntata al Napoli, ed un’eventuale forzatura da parte degli arbitri rischia di diventare un caso Nazionale.

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