ROMA – Sempre più distante la cara, vecchia domenica degli sportivi italiani. Pian piano, tra posticipi, anticipi e compagnia bella, il giorno per antonomasia della palla pezzata nostrana, sta rotolando verso soluzioni impreviste. Fino ad un certo punto, a dire il vero, visto che già da tempo i ‘signori del calcio’ stanno lottando strenuamente per dividersi la ‘torta’ degli introiti derivanti dalle tivù a pagamento. A discapito dei tifosi. Senza pensare a loro, che magari la sera, oppure il sabato alle 15 – questo il nuovo ‘format’ pensato per la serie cadetta – lavorano.
Oggi pomeriggio l’assemblea delle ventidue società di B ha infatti deciso che le partite della cadetteria, a partire dal prossimo anno, verranno disputate di sabato pomeriggio, confermando altresì l’anticipo di una partita il venerdì sera (20.30) e il posticipo di un’altra gara il lunedì, sempre in notturna.
Si tratta di una svolta storica, che però, ancora una volta farà arrabbiare (e non poco) i tifosi, i quali giusto l’anno passato riuscirono a sventare proprio questa nefasta ipotesi.

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