SAN BENEDETTO DEL TRONTO – D’accordo, Napoli è Napoli, terza città d’Italia per numero di abitanti e una delle prime cinque tifoserie nazionali per numero di tifosi al seguito. San Benedetto, al confronto, è una piccola cittadina, orgogliosa della sua storia e soprattutto della sua squadra di calcio, un piccolo mito considerando che per decenni, prima dell’avvento della “modernità? del calcio (giocatori senza vincolo, tivvù e compagnia), è stata l’unica città non capoluogo di Provincia a stazionare in Serie B.
La sfida contro il Napoli coinvolgerà l’intera città a livello emotivo: bisogna però cominciare a pesare le possibilità effettive di passare il turno. Che, a nostro parere, sono intatte.
Il Napoli vanta un ventaglio di giocatori che dovrebbero giocare in squadre che lottano per la Serie A? Però la Samb è più squadra. Il Napoli è favorito? Ma la Samb non ha nulla da perdere, mentre i partenopei rischiano di subire la pressione psicologica di una piazza che non si riesce ad immaginare in Serie C per un altro anno.
Fatto sta, che da Napoli si teme la Samb, si ha paura che i rossoblù rappresentino una di quelle squadre che, nella storia del calcio, hanno rappresentato l’imponderabile sfrontatezza di questo sport. Ricordate l’Uruguay di Schiaffino, campione del mondo nel 1950 in casa del Brasile, quando ai carioca bastava un pareggio per aggiudicarsi il titolo (e vincevano 1-0!).
Casi più recenti: il Verona di Elkjaer, Briegel e Galderisi che vince lo scudetto del 1984 (Taccucci: “Noi come quel Verona?), la Danimarca, chiamata all’ultimo momento (quanto assomiglia a questa Samb) che si impone agli Europei del 1992, e ultimo incredibile caso la vittoria della Grecia all’ultimo europeo.
Il motivo per cui facciamo questa proposta è che, secondo noi, come abbiamo spesso ripetuto in questi giorni, la Samb può giocarsela alla pari, purché le due sfide non diventino una corrida – in campo, sulla stampa – ma restino circoscritte al puro e semplice gioco del pallone. Una pressione eccessiva rischia di destabilizzare i nostri bravi ragazzi o le due terne arbitrali: mentre la Samb di Canini, Colonnello, Cigarini, Amodio, Bogliacino, Leon e Martini, ammirata nelle ultime giornate, non dovrebbe temere nessun presunto “squadrone?…
E il tentativo di rendere incandescente il clima delle sfide ci sembra evidente, con alcune dichiarazioni “pepate? che arrivano da Napoli. Ma fa parte del gioco…

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