SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Intervistato da Radio Marte, Gabriele Mastellarini, responsabile dell’area comunicazione e marketing della Samb, è stato chiamato in causa circa quanto avvenuto in occasione di Samb-Napoli: come si ricorderà, alcuni giornalisti napoletani affermarono di aver visto malmenare Scarlato prima della partita (anche se lo stesso capitano azzurro negò nel dopo partita il fatto).
“Non eravamo presenti allo stadio – ha commentato Gabriele – E ci dissociamo da quelle persone che hanno agito in quel modo. La nostra famiglia è da quarant’anni nel mondo dello sport e abbiamo un ottimo rapporto con il Napoli, De Laurentiis e Marino. Ci togliamo il cappello davanti alla storia del Napoli ma ci teniamo a fare bella figura. Se dovessero ripetersi episodi del genere a San Benedetto, mio padre ed io siamo pronti a dimetterci”. Riguardo quest’ultimo punto, Gabriele ci ha assicurato che questa frase non è stata mai pronunciata e che anzi, ad una domanda del giornalista che chiedeva: “E’ vero che siete pronti a dimettervi in caso riaccada quello che è successo nella gara Samb-Napoli”, Mastellarini ha smentito categoricamente, non vedendo alcun nesso tra i due avvenimenti. Insomma, un tiro gobbo.
Riguardo la richiesta del Napoli di ottenere altri 700 biglietti per la partita di San Benedetto oltre i 2.640 previsti, Mastellarini ha risposto che “deciderà la Lega”.
Giuste le parole di Mastellarini, tese a stemperare qualsiasi polemica. Ci piacerebbe infatti che nei prossimi giorni tutti siano concentrati sull’evento sportivo e si evitino strumentalizzazioni di sorta.

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