SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è chi può vantare una carriera ultradecennale e chi invece si è affacciato da poco a palcoscenici ufficiali, in prima persona, tanto per intenderci. C’è chi, Edoardo Reja, goriziano dalla testa ai piedi, entrerà nella storia del calcio partenopeo per essere il primo allenatore ad accompagnare il nuovo Napoli Soccer ai play off di terza serie, categoria che mai, prima d’ora, i tifosi azzurri avevano conosciuto; c’è chi, pure lui, arriva agli spareggi promozione, ma lo fa con la Sambenedettese e non con l’ ‘armata’ azzurra. Tradotto: tanti ragazzini di belle speranze (per molti è però arrivata un’annata da incorniciare; si prevedono svariati ‘salti’ al piano superiore…) chiamati in riva all’Adriatico nel giro di due giorni. Tanto ha impiegato l’avvocato Vincenzo D’Ippolito a perfezionare il mercato rossoblù.
Davide Ballardini, più romagnolo non si può, è il tecnico emergente del panorama calcistico nostrano. Ma non parlategli di ‘occhi puntati’ sulla sua persona da parte di svariati club della cadetteria, saprebbe come rispondervi: lavoro, lavoro e ancora lavoro. “Adesso non ho voglia di pensarci – chiosa prontamente – continuiamo a lavorare sino in fondo invece, pensiamo a fare bene nelle due gare play off che ci attendono?. Come dire: il futuro può aspettare. E aspetterà.
C’è chi, Edy Reja, è in ‘sella’ dal 1979, quando in quel di Molinella, allegro paesetto (poco più di 6.000 anime) in provincia di Bologna, ha iniziato una lunga e proficua carriera, condita da tanti campionati di terza e quarta serie (Monselice, Pordenone, Gorizia, Mestre, Varese, Bologna), ma anche qualche assaggio di B con Pescara, Cosenza, Verona, Lecce, Brescia, Torino, Vicenza, Genoa e Catania; persino un anno in ‘paradiso’ (leggi serie A), sulle panchine di Vicenza e Cagliari. E a proposito dei sardi, il destino ha voluto che il tecnico di Gorizia subentrasse di nuovo (lo scorso 18 gennaio) a quel Giampiero Ventura, di cui prese il posto, in Sardegna, nel novembre del 2003.
Risultato: quindici partite, trentuno i punti incamerati, frutto di nove vittorie, quattro pareggi ed una sola sconfitta. Ancora: dal quinto (in coabitazione) al terzo posto (solitario).
C’è chi invece ha fatto proprio nel torneo in corso il suo esordio come allenatore della prima squadra, anche se per più di dieci anni ha lavorato nei settori giovanili di Cesena (cinque anni), Milan (tre) e Parma (altri tre). Per Davide Ballardini tanta gavetta, ma ora la consacrazione. Capitan Colonnello, negli spogliatoi dell’ ‘Euganeo’, lo ha indicato come il miglior allenatore avuto nel corso della sua carriera, insieme a Ilario Castagner. Ballardini si sminuisce: “Mi fa piacere, anche se quest’anno sono stato molto fortunato, nel senso che sono capitato in una società seria e sana, che fa il passo a seconda delle proprie possibilità, e con un gruppo di giocatori con qualità morali e tecniche al di sopra della media. Società e squadra contano molto più dell’allenatore?.
Raffronto con il ‘pluridecorato’ Reja: nelle ultime quindici partite della stagione il tecnico di Ravenna ha racimolato appena quattro punti in meno (27) del suo collega. Nel corso della stagione regolare, lo scorso 26 marzo, le rispettive si affrontarono e finì con un nulla di fatto. Ora i play off.
Stessa Samb? Stesso Napoli? Lo chiediamo a mister Ballardini.
“Napoli e Samb sono, al momento, più o meno quelle di due mesi fa. Quanto a noi, stiamo e stavamo bene, al limite dico che abbiamo un Marco Martini in più?.
Mister, ci segua: mettiamo su un piatto della bilancia le esperienze maturate dal suo ‘rivale’ e sull’altro le sue. Dove pende l’ago?
“Se stavamo a guardare le esperienze avute in passato, a Padova, dove c’era un certo Renzo Ulivieri, perdevamo 20-0! – sentenzia Ballardini – e invece queste cose, fortunatamente, non contano. E’ solo un fatto di lavoro, sudore, conoscenze: io ho le mie, Reja le sue. Penso di saper fare il mio mestiere. Allora mi viene da dire che ha ragione Colonnello!?, conclude scherzando l’allenatore rossoblù.
Da Napoli giurano di temere questa Samb, ed anzi hanno dipinto la sua squadra come la peggiore che potesse loro capitare. Lusingato?
“Da buon contadino sono furbo e dico che non ci credo. Sono parole di circostanza, fa parte del mestiere e sono state dette per tenere il gruppo sulla corda. Avessero incontrato la Reggiana o l’Avellino avrebbero fatto lo stesso tipo di dichiarazione?.
Ma la Samb quanto ci crede ad un’eventuale finale?
“Noi siamo convinti che se facciamo le cose per bene, con impegno, meticolosità e ‘fame’, ce la giochiamo contro il Napoli. Il nostro primo pensiero però – avverte Ballardini – è competere con gli azzurri, nel senso che non andiamo con la testa oltre, non pensiamo ad eventuali successive partite. Mi spiego: un impegno alla volta, siamo unicamente concentrati sulla prima semifinale al ‘Riviera delle Palme’?.
La scorsa settimana a una radio napoletana ha dichiarato: “In un modo o nell’altro il Napoli deve salire?. Sottoscrive?
“Certo, l’ho detto e lo confermo, ma questo non significa che la mia Samb parte sconfitta ancora prima dell’appuntamento del 29 maggio. Tante volte siamo partiti battuti, per noi non cambia niente, ci alleniamo sempre per fare bene. Quanto alla mia dichiarazione, mi riferivo al fatto che se i partenopei non dovessero essere promossi al termine degli spareggi, potrebbero, alla luce dei guai finanziari che attanagliano tante società nostrane, venire ripescati. Una piazza come Napoli non merita di stare in C?.
Mister, chiudiamo la nostra chiacchierata con una nota di colore: il pubblico sambenedettese domenica sera, di ritorno dalla vittoriosa trasferta di Padova, ha accolto il pullman della squadra in maniera trionfale, segno che è già molto contenta per il traguardo raggiunto ed è caricata al punto giusto per la doppia sfida al Napoli.
“Paolo Beni (Ballardini dopo la cena a Imola si è diretto a Ravenna, ndr) mi ha raccontato della splendida accoglienza riservata dai tifosi ai ragazzi. Non ce l’aspettavamo, onestamente, ma la gente di San Benedetto ci ha abituati a tutto, ormai non ci sorprende più nulla; è comunque raro trovare da altre parti tifosi che vogliono così bene alla propria squadra. Semmai mi viene da dire che tutto ciò è meritato, visto che siamo sempre stati generosi. La gente ce lo ha riconosciuto?.

SQUADRA: STIRAMENTO PER LEON. Oggi pomeriggio la Samb si è ritrovata per inaugurare la dieci giorni che la porterà alla prima sfida play off contro il Napoli. Tutti a disposizione di mister Ballardini, ad eccezione di Colonnello (soliti fastidi alla caviglia) e De Rosa – ancora alle prese con la leggera distorsione al ginocchio destro – rimasti ambedue fermi. Assente invece Julio Cesar Leon, il quale si è sottoposto ad un’ecografia che h rilevato un piccolo stiramento al quadricipite destro. Lo staff tecnico rossoblu conta di recuperarlo in vista del 29 maggio.
Il programma settimanale prevede per domani una doppia razione (al mattino in palestra, il pomeriggio lavoro atletico), mentre per venerdì e sabato allenamenti solo al pomeriggio. Per domenica prossima infine la società ha fissato un’amichevole al ‘Riviera’ contro la Cingolana.

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