SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tempo d’estate, tempo di divertimento. Per combattere efficacemente i ‘rumori’, il sindaco Martinelli ha emesso un’ordinanza che fissa tempi e modi di svolgimento dell’attività d’intrattenimento musicale (meglio definita come ‘attività di “accademia di spettacoli, musica e canto”) nei locali all’aperto della Riviera delle Palme. Il documento è stato presentato questa mattina alla stampa dagli assessori all’ambiente Ruggero Latini e al commercio Marco Lorenzetti. Sono intervenuti il presidente dell’Assoalbergatori Domenico Mozzoni, il presidente della Confcommercio Ivo Giudici e il presidente del Consorzio turistico “Riviera delle palme?, Marco Calvaresi.
L’ordinanza impone, fino al 30 giugno e poi dal 1° al 30 settembre, la cessazione a mezzanotte delle attività d’intrattenimento; dal 1° luglio al 31 agosto l’orario di chiusura si sposta all’una del mattino. Nelle giornate prefestive che vanno dal 1 luglio al 31 agosto tale limite è spostato alle 2, che diventano le 5 nelle giornate del 30 e 31 luglio (Festa della Madonna della Marina) e dal 12 al 16 agosto. Inoltre, per i titolari di stabilimenti balneari è previsto un ulteriore vincolo: la disposizione delle casse acustiche rigorosamente rivolte verso il mare.
“Dopo un anno di scontri e incontri – ha spiegato l’assessore Lorenzetti – finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo. Credo che quest’ordinanza rappresenti il giusto equilibrio tra le esigenze di tutti gli operatori”. L’assessore Latini ha parlato di “lungo lavoro di concertazione con i rappresentanti di categoria e con i comitati di quartiere”.
“Quest’ordinanza è nata dalla necessità di garantire il diritto al riposo dei turisti e di disciplinare dettagliatamente l’attività d’intrattenimento musicale” ha aggiunto il responsabile dell’ambiente”. Le disposizioni anti-rumore imposte dall’Amministrazione non sembrano, in realtà, troppo ‘rigide’ se confrontate con quelle di altre località balneari: a Rimini e in gran parte della Riviera romagnola lo stop alla musica è fissato all’una di notte, con deroga alle 2 per i locali situati fuori dal centro storico; ‘eccezionale’ il caso di Milano Marittima, dove il divertimento negli stabilimenti balneari si ferma addirittura alle 19.30 e alle 24 per gli altri locali all’aperto.
Per chi vorrà tirar avanti fino all’alba sarà duro ottenere deroghe: “Eventuali autorizzazioni – ha spiegato l’assessore Latini – potranno essere concesse dal sindaco, previa documentazione scritta e motivata e a seguito di una relazione tecnica dell’ARPAM che verificherà la regolarità degli impianti sonori”.
Il presidente degli Assoalbergatori, Domenico Mozzoni, si è espresso a favore dell’ordinanza: “Negli anni passati abbiamo raccolto spesso le lamentele dei clienti per i rumori provenienti dai locali della Riviera. Qualcuno ha addirittura preferito lasciare l’albergo. Quest’ordinanza è importante, poichè è fondamentale tutelare il nostro turismo, che è essenzialmente di tipo famigliare. Il rispetto del riposo dei turisti non esclude affatto il divertimento. Auspico, anzi, che S.Benedetto si trasformi nella città del divertimento in senso ampio. Mi piacerebbe, ad esempio, che l’intrattenimento musicale degli chalet prevedesse anche la musica jazz e il cabaret”.
Mozzoni non teme confronti con il turismo ‘giovane’ della riviera romagnola: “Anche loro sono alla disperata ricerca del turismo famigliare”.
Giudizi positivi sull’ordinanza anche dal presidente Confcommercio Ivo Giudici e dal direttore del Consorzio turistico, Marco Calvaresi. “L’ordinanza – ha affermato Giudici – cerca di stimolare gli investimenti dei titolari di quei locali che vogliono dotarsi delle attrezzature necessarie per svolgere attività d’intrattenimento musicale”.
“Una località che si fregia di aver ottenuto la bandiera blu non può mandar via i turisti a causa dei rumori” ha concluso Calvaresi.

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