*Il “NON ANDARE A VOTARE” del 12 giugno è un espressione di voto sancito dalla Costituzione Italiana, il non voto rifiuta lo svilimento del referendum su tematiche di così importanza morale, il non voto rifiuta lo sperpero del denaro pubblico che ogni anno il partito dei referendum facili impone con la raccolta di firme farsa..
Da oltre 15 anni la nazione è messa in scacco da referendum inutili, costosi, promossi prelevantemente dai Radicali che hanno come unico scopo la demagogia e la divisione del paese.
Un Referendum comunque è divisione, scontro sociale e democratico, spesso divide la società e le stesse famiglie. Rispettiamo il referendum come strumento di grande democrazia atto a far esprimere il paese su grandi tematiche istituzionali, non possiamo accettare lo svilimento di questo importante strumento a servizio di un manipolo di accattoni di firme.
Lo spreco di denaro pubblico, utilizzato per giustificare le spese elettorali dei partiti non può essere una giustificazione valida per continuare la decennale stagione dei referendum in questa nazione. In Italia esiste perché scritta col sacrificio e il sangue dei nostri nonni, una Costituzione democratica e un sistema bicamerale a cui sono demandate dal popolo le responsabilità istituzionali di legiferare.
Milioni e milioni di euro buttati in mare per referendum inutili e di difficile valutazione hanno segnato la storia degli ultimi anni col quale denaro si potevano risolvere problemi ben più importanti come: la disoccupazione giovanile, l’abbassamento delle tasse e il miglioramento delle infrastrutture nazionali.
Non è accettabile che una legge di appena pochi mesi possa essere messa ai voti dopo che è stata emanata a larga maggioranza, la democrazia popolare non può essere abbattuta a colpi di referendum.
E’ il Non voto il voto che più conta.
*Marco Lorenzetti Assessore Comunale UDC

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