FOGGIA – Domani allo ‘Zaccheria’ le curve unite nel gesto di protesta. Contestazione contro il patron Coccimiglio. Finale col fiele. Ci sarà contestazione domani allo Zaccheria. Una decisione che ha persino riunito le due curve dello stadio (divise da mesi), i cui gruppi organizzati hanno diffuso questo comunicato stampa. «L’allontanamento del tecnico Morgia è l’ultima delusione a cui abbiamo dovuto assistere, per cui prendiamo le distanze dall’operato fin qui svolto da Giuseppe Coccimiglio. Tenuto conto della grave condizione economica in cui versa la società, delle ingiunzioni di pagamento presentate dai vari fornitori, della messa in mora di alcuni calciatori e vista l’impossibilità di onorare i debiti accumulati, pur ringraziandolo per quanto fatto la tifoseria tutta lo invita a cedere la squadra».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le indiscrezioni – va chiarito, non ancora confermate – sul presunto siluramento di Massimo Morgia alla fine della stagione. Un provvedimento che ha scatenato la reazione dei tifosi, che difatti in calce al loro comunicato hanno aggiunto «in segno di rispetto verso Morgia non verranno attaccati striscioni». E come potrebbe essere il contrario. Morgia, arrivato a Foggia il 21 gennaio scorso, ha lavorato in condizioni proibitive riuscendo comunque a centrare l’obiettivo di stagione, a far giocare bene la squadra togliendosi belle soddisfazioni, quindi a valorizzare alcuni giovani. Di contro l’Us Foggia ha spezzato quel clima di fiducia e stima, chiosando un rapporto già logoro con un incidente di percorso che da solo basterebbe a decidere la separazione tra Morgia e Coccimiglio: all’allenatore è stato recapito un sollecito di pagamento dall’hotel in cui ha sostato al suo arrivo (spese che ovviamente toccava pagare al Foggia). Dalla società nessuna replica (restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti), mentre Morgia continua «a voler parlare solo ed esclusivamente di calcio» ma è chiaro che un trattamento del genere un gentleman e autentico professionista come lui non l’avrebbe meritato. In questo clima si gioca Foggia-Vis Pesaro, finale col fiele di una stagione che doveva essere della rinascita e invece non è stata nemmeno di transizione. Tutti si aspettano un acceso dopo partita, in cui il patron scenderà in sala stampa a dire la sua. Tutti tranne i tifosi, che hanno già tracciato un solco tra loro e la proprietà. A un anno di distanza dal fallimento lo spettro dell’ignoto: iscrizione, squadra da ricomporre, tecnico da cercare se Morgia (com’è molto probabile che accada) saluterà tutti e toglierà il «disturbo». A un anno di distanza dal fallimento sipario sul campionato, ma del domani ci sono poche (pochissime) certezze.

Fonte: c1siamo.com

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