ACQUAVIVA PICENA – Di seguito pubblichiamo la lettera aperta che ci è stata inviata dal gruppo consiliare Porta da Bora di Acquaviva Picena:
Lettera aperta al Sindaco e a tutti gli Acquavivani di buona volontà
…ovvero è ora che ci svegliamo da questo letargo!

Caro Sindaco,
abbiamo deciso di scrivere questa lettera aperta perché siamo davvero preoccupati.
In tre anni dal Suo insediamento abbiamo cercato di svolgere il nostro ruolo di minoranza nelle forme e nei modi più trasparenti e leali possibili.
Ma Lei, complici i suoi “Infriccioli Boys?, non ce lo ha mai permesso, trincerandosi dietro “serafiche? risposte ben articolate dei suoi fidi collaboratori.
Abbiamo insistito per moltissimi mesi, fiuciosi in un Suo “sereno? risveglio.
Mentre gli “Infriccioli Boys? continuano nella loro irridente ed antidemocratica azione amministrativa, calpestando le più elementari regole di democrazia e di sana gestione della cosa pubblica, Lei cosa fa?
Lei, Signor Sindaco, beatamente dorme, quando…. Molto più irresponsabilmente è compiacente, con la Sua presenza e con il Suo autorevole voto, alle più spregevoli forme di arroganza, come quella da Lei votata nell’assemblea della Pro Loco del 13 aprile scorso durante la discussione e l’approvazione del nuovo Statuto.
Eppure, Signor sindaco, nel Suo “programma? elettorale, sopra la sua imperturabile foto e sotto lo stemma di “Acquaviva Unita?, Lei ha dichiarato e sottoscritto di:
– valorizzare il nostro paese, ricreare uno spirito di collaborazione, superare le divisioni di sempre;
– ed inoltre: … il nostro obiettivo primario è quello di garantire a tutti uguali diritti senza discriminazioni.
Dormiva anche quando scrivevano questi impegni?
Non si accorge, Signor Sindaco, che quellla Sua serafica foto è stata in questi anni sostituita da chi dimostra in ogni occasione e circostanza la sua ignorante e spregevole arroganza?
Non avverte che ha trasferito la Sua incapacità amministrativa a tutta la compagine che va avanti soltanto per inerzia?
Non vede che nelle pochissime assemblee pubbliche, il paese (quello vero), non partecipa e sono sempre presenti i suoi “Infriccioli Boys? scortati regolarmente dai rispettivi parenti ed affini, sempre sorridenti e pronti a timbrare il cartellino della presenza?
Non vede che la vita culturale, sociale e relazionale nel nostro paese langue?
Acquaviva ha imboccato e persegue una via di non ritorno.
Non sono le varie presenze dell’assessore nelle varie manifestazioni nazionali o regionali, assicurate grazie anche ai soldi dei cittadini, ambiziosamente comunicate alla stampa locale, che faranno risorgere Acquaviva!
Caro Sindaco, nel far nostro l’invito di San Paolo ai cristiani, La invitiamo a “svegliarsi?, a rendersi conto finalmente, prima che sia troppo tardi, che se vuole veramente attuare il suo programma nei punti cardine, faccia fare un bagno di umiltà a qualcuno dei suoi collaboratori.
Metta loro in testa che Acquaviva ha bisogno di tutti per sperare di ritornare in auge come lo è stata, dovendosene oltretutto ricordere bene Lei essendo stato assessore.
Da parte nostra, dopo questa lettera, continueremo a svolgere il nostro compito di minoranza con lealtà e trasparenza, coinvolgendo tutti i nostri paesani, che già nelle ultime elezioni hanno dato un segnale chiaro d’inversione di tendenza ed un giudizio negativo all’operato dell’amministrazione da Lei guidata.
Coraggio Signor Sindaco, a volte aprire bene gli occhi serve ad evitare in anticipo gli eventuali ostacoli che si incontrano, e, soprattutto, quelli messi in atto, come una trappola, da qualche suo collaboratore.
Si svegli Signor Sindaco anche per non essere ricordato come il “buon addormentato nel bosco?, nel paese abitato solo dagli “Infriccioli Boys? arroganti ed ambiziosi, guidati da “casati? a dir poco interessati, di cui gli acquavivani conoscono bene gli intenti.
Tanto dovevamo, ma solo per iniziare.
*Gruppo Consiliare Porta da Bora e Giovanni Olivieri

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