GROTTAMMARE – “Non siamo finiti? è l’urlo di battaglia che il tecnico del Grottammare Izzotti aveva lanciato dopo la sconfitta con la Sangiustese (1-0) e prima della gara con il Todi. Una scossa che la squadra aveva recepito in pieno, conquistando i tre punti e conservando la quinta posizione a discapito delle agguerrite concorrenti.
Poi di nuovo buio domenica scorsa sul proprio terreno di gioco contro l’Orvietana. Una sconfitta che ha allarmato, non solo i pochi intimi presenti sugli spalti (una cinquantina), ma società, squadra e allenatore. Ora l’obbiettivo play off diventa quasi impossibile da raggiungere per via di una serie di combinazioni che dovrebbero verificarsi.
Con il Foligno ormai in C2, con il Cattolica e la Pergolese matematicamente ai play off, rimangono fuori sei squadre per due posti. Una lotta al foto finish che vedrà l’impegno dei dirigenti nel reperire notizie dagli altri campi. Le formazioni che lottano per le posizioni che contano devono affrontarsi tra loro. Il Grottammare, oltre a vincere, deve tenere le dita incrociate.
A 49 punti c’è il Russi che deve vedersela con una Cagliese salva. A 48 punti c’è il Sansepolcro che affronta la Sangiustese a 45 punti. L’Orvietana con i suoi 47 punti incontra il Todi, condannato a disputare i play out. Il Grottammare appaiato a 47 punti si scontra con il Riccione, già salvo. A 47 punti c’è il Fortis Spoleto che affronta la Pergolese.
I ragazzi di Izzotti devono augurarsi di un pareggio dell’Orvietana e del Fortis Spoleto e di una vittoria della Sangiustese. Nel caso in cui Orvietana e Fortis Spoleto dovessero ottenere un successo e il Sansepolcro pareggiasse, andrebbero di scena gli scontri diretti, la differenza reti. E se Russi e Sansepolcro vincessero entrambi, il Grottammare sarebbe tagliato fuori.

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