Per Legge le circoscrizioni sono obbligatorie nei comuni con più di 100 mila abitanti mentre sono facoltative per città con oltre 30 mila oltre abitanti.
“L’art. 13 della Legge 142/90 stabilisce che i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti articolino il loro territorio in Circoscrizioni di Decentramento.
Organi istituzionali della Circoscrizione sono il Consiglio e il suo Presidente.
Il Consiglio è eletto a suffragio diretto, cioè da tutti i cittadini, che abbiano compiuto la maggiore età, iscritti nelle liste elettorali del Comune.
Il Presidente e il Vice Presidente vengono eletti dal Consiglio nella prima seduta utile.
Le Circoscrizioni sono organismi di partecipazione, di consultazione e di gestione dei servizi di base, nonché di esercizio delle funzioni delegate dal Comune.
Con la funzione di partecipazione è attribuita alle Circoscrizioni il ruolo di rappresentanza delle esigenze della popolazione, di partecipazione alle scelte dell’Amministrazione, di consultazione su diverse materie di competenza del Comune. Per quanto riguarda i Servizi di Base, competenza delle Circoscrizioni, essi si articolano in Servizi Sociali e Servizi Culturali e Sportivi.
Attraverso le delibere quadro, che il Consiglio Comunale va ad approvare, relative a ciascuno dei Servizi di Base, alle Circoscrizioni è affidata la gestione di tali servizi, che, così decentrati, subiranno miglioramenti nel senso dell’efficacia e dell’efficienza e saranno di più agevole fruizione per i cittadini.
L’art. 29 del Regolamento per il Decentramento individua i vari Servizi sociali:
– servizi domiciliari (assistenza domiciliare per gli anziani soli o che non hanno adeguato supporto familiare)
– servizi residenziali (ricovero minori con particolari situazioni familiari e anziani soli senza adeguato supporto familiare in strutture convenzionate con il Comune)
– servizi di integrazione economica (assistenza economica ordinaria, che a sua volta si articola in forma continuativa e in forma temporanea, straordinaria; assistenza economica a invalidi sul lavoro, invalidi di guerra, minori riconosciuti dalla sola madre, famiglie di detenuti ed ex detenuti, famiglie affidatarie; contributo alloggiativo)
– servizi per il reinserimento sociale di persone socialmente svantaggiate
– servizio sociale professionale territoriale
– segretariato sociale
– centri sociali diurni?

Perché non sono obbligatorie per popolazioni tra 30 mila e 100 mila? Il motivo è abbastanza semplice: perché le circoscrizioni esercitano funzioni delegate dal Comune, i Comitati di quartiere sono organismi assolutamente apartitici che nascono dal basso cioè dai cittadini comuni tra i quali restanno circoscritti ed hanno semplicemente il compito di fungere da pungolo per le varie Amministrazioni comunali. Altro motivo più importante e conseguente è che un territorio vasto può sfuggire al controllo comunale rispetto ad un territorio di appena 24 kmq quale quello sambenedettese. Le circoscrizioni romane ad esempio sono singolarmente molto più popolose della nostra città.
Abbiamo ascoltato a proposito due rappresentanti di partiti solitamente ai poli opposti (Ds e An), i quali in questo caso la pensano alla stessa maniera. Giovanni Gaspari (Ds) ha anche detto che le Circoscrizioni funzionano pochissimo e male, che i Comitati di quartiere sambenedettesi avrebbero bisogno di un Assessore con delega e che ultimamente sono stati snaturati perché nei Comitati sono entrati rappresentanti di partito contrariamente a quanto prescrive la Legge.

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